Marketing

MediaWorld festeggia i 35 anni: 60 milioni di budget marketing e gara per la creatività nel 2027

Il colosso dell’elettronica di consumo consolida la leadership nel retail omnicanale puntando su espansione fisica, digitalizzazione avanzata e un forte impegno sulla qualità dell’esperienza e dei servizi

Emanuele Cosimelli, CEO di MediaWorld
Emanuele Cosimelli, Ceo MediaWorld

Festeggiare i primi trentacinque anni di presenza sul mercato italiano guardando dritto al 2030: è questo lo spirito con cui MediaWorld ha riunito ieri a Milano partner, stampa e collaboratori per celebrare una tappa fondamentale della propria storia. Un traguardo che non si limita a ripercorrere un percorso di successo iniziato nel 1991 con l’apertura del primo punto vendita a Curno, in provincia di Bergamo, ma che traccia una rotta precisa e ambiziosa per il futuro del retail omnicanale.

L’evento ha offerto l’occasione per fare il punto su un quinquennio di forte rilancio e crescita: dal 2020 a oggi, l’azienda ha investito circa 200 milioni di euro, registrando una crescita dei ricavi del 15%, un incremento del 40% delle vendite digitali e portando la quota di mercato al 29,7%, il livello più alto di sempre.

Per iniziare, un obiettivo di crescita per il 2030

“Arriviamo ai 35 anni dopo cinque anni in cui siamo tornati a crescere in maniera importante, espandendo la nostra presenza sul territorio, accelerando sul digitale e diversificando il nostro modello di business”, ha commentato Emanuele Cosimelli, Ceo di MediaWorld. “I risultati raggiunti lo dimostrano: oggi contiamo 153 punti vendita in Italia e, rispetto al 2020, i ricavi sono cresciuti del 15%, le vendite digitali del 40% e la quota di mercato ha raggiunto il 29,7% nel panel di riferimento, in aumento di quasi 2 punti percentuali e al livello più alto di sempre”.

“Non partiamo da una promessa, ma da risultati concreti: nei primi tre trimestri del FY26, rispetto allo stesso periodo del FY25, le vendite sono cresciute del 5%, mentre gli investimenti sono aumentati del 16%. Abbiamo costruito una base solida per accelerare ulteriormente: l’obiettivo non è soltanto aumentare la scala del business, ma farlo attraverso una struttura più diversificata, efficiente e in grado di generare valore sostenibile nel tempo”, ha aggiunto la Cfo Daria Dodonova.

Al centro della strategia presentata per i prossimi anni figurano tre direttrici chiave: l’espansione della rete fisica (con l’obiettivo di raddoppiare il ritmo di sviluppo e l’attesa apertura del nuovo store in formato smart in Piazza Gae Aulenti a Milano il prossimo 18 novembre), l’accelerazione sul digitale e lo sviluppo delle Growth Areas (marketplace, services & solutions, retail media, retail-as-a-service e private label). In un mercato sempre più complesso e guidato dall’intelligenza artificiale, la sfida per MediaWorld non è solo offrire innovazione, ma porsi come punto di riferimento autorevole per orientare il consumatore, puntando forte sulla strategia di gruppo ‘Moments of Trust’ e su livelli di soddisfazione indicati da NPS (Net Promoter Score) e NPP (Net Promoter People) riflettendo una visione manageriale in cui la customer experience e l’employee experience sono due facce della stessa medaglia, entrambe cruciali per la costruzione del valore a lungo termine.

Rilevazioni NPS e NPP da record

L’NPS, in particolare, misura la fedeltà e la soddisfazione complessiva dei clienti, quantificando la loro propensione a raccomandare il brand. Il traguardo record raggiunto nei primi tre trimestri del FY26 (con 68 punti e l’ambizione dichiarata di toccare quota 80 entro il 2030) testimonia quanto l’efficacia dell’assistenza, la qualità dei consigli e la fluidità dell’esperienza omnicanale (sostenuta anche dall’intelligenza artificiale) stiano ripagando in termini di reputazione e relazione con il pubblico.

Specularmente, l’NPP sposta il focus all’interno dell’organizzazione, misurando il livello di gradimento, il coinvolgimento e la soddisfazione dei collaboratori. L’obiettivo di portare questo indicatore a 55 entro il 2030 evidenzia come il management consideri il fattore umano e l’empowerment delle persone il vero motore propulsivo dell’azienda. In un ecosistema retail che evolve verso servizi sempre più evoluti e consulenziali, la qualità del servizio al cliente non può prescindere dal benessere e dalla motivazione di chi opera quotidianamente nei punti vendita e sui canali digitali.

“Perché il futuro di MediaWorld”, ha sottolineato il Chief Commercial Officer Sven Degezelle, “sarà costruito da un ecosistema integrato in cui tecnologia, disponibilità dei prodotti e un’esperienza cliente completa lungo tutto il ciclo di vita, supportate da una stretta collaborazione con i partner e dall’impegno dei collaboratori, permetteranno di guadagnare la fiducia dei consumatori”.

Da sx: Sodano, Cosimelli, Dodonova e Degezelle
Da sx: Sodano, Cosimelli, Dodonova e Degezelle

Il marketing tra brand e performance

“Nel 2026 l’investimento totale in marketing si attesta intorno ai 60 milioni di euro all’anno”, ha confermato a Youmark il Marketing Director Francesco Sodano. “Questa cifra è sostanzialmente in linea con quella dell’anno precedente, ma con una leggera ponderazione in più sul fronte del brand. Un incremento reso necessario e strategico dalla celebrazione del nostro 35° anniversario, che ci vede impegnati nel lancio di importanti campagne dedicate”.

A proposito di nuove campagne, come è strutturato il nuovo filmato di Armando Testa e come verrà impiegato nella strategia di comunicazione?

Il nuovo film istituzionale e celebrativo ideato con Armando Testa ha un formato esteso di un minuto e venti che abbiamo svelato in anteprima durante la convention. Per la pianificazione media e televisiva, la campagna si articolerà in due wave principali con formati da 30 e 60 secondi: una prima partenza fissata per il 3 ottobre (che coprirà tutto il mese con una pianificazione fortemente omnicanale che spazia dalla TV tradizionale alla Connected TV, online video e social) e una seconda wave pianificata per gennaio 2027. Il progetto si inserisce in una piattaforma di comunicazione più ampia che abbraccia anche grandi partnership televisive e culturali come X Factor (attivo da settembre fino alla finale di dicembre) e i prossimi appuntamenti legati al Festival di Sanremo, in cui saremo presenti con le tradionali case KissKiss e Bontempi, ma anche con nuove attivazioni ed eventi, per una presenza ancora più ‘bold’.

L’agenzia è confermata fino alla fine del 2027, poi faremo una gara per assegnare l’incarico. Il centro media invece è Starcom (gruppo Publicis), che cura la pianificazione media e l’attivazione omnicanale per le campagne del brand.

Come distribuite gli investimenti e le scelte all’interno del media mix attuale, anche alla luce dei nuovi formati digitali e dell’intrattenimento social?

Il media mix si è profondamente evoluto: la Connected TV ha registrato una crescita significativa rispetto alla TV lineare, seguendo i mutamenti nelle abitudini di fruizione dei consumatori. Continuiamo comunque a presidiare la TV tradizionale e la radio, soprattutto per spingere i layer legati alle attività promozionali tattiche. Accanto ai media digitali e tradizionali, un peso crescente e strategico è rivestito dagli eventi e dalle attivazioni sul territorio – dai grandi villaggi del gaming come Lucca Comics fino alle nuove Red Zone in punto vendita create in partnership con i brand partner, concepite per generare hype prima, durante e dopo attraverso i social. Inoltre, guardando all’innovazione tecnologica nei processi, adotteremo la prossima primavera Momentum, un sistema di intelligenza artificiale sviluppato con Serviceplan per velocizzare la declinazione e la produzione di tutti gli asset di comunicazione sui vari touchpoint.

Il Retail Media rappresenta per voi una delle leve di diversificazione più importanti. Come sta evolvendo questa attività e a chi si rivolge?

Il Retail Media non è più solo uno spazio pubblicitario, ma una piattaforma evoluta di soluzioni e servizi avviata nel 2022 e strutturata su quattro pilastri integrati: on-site (spazi e sponsorizzazioni su sito e app), off-site (portare traffico qualitativo ed estero verso il nostro ecosistema), reporting avanzato per tracciare le performance e misurare anche l’effetto ROPO (ricerca online, acquisto offline) e infine in-store. Quest’ultimo tassello include soluzioni innovative come lo smart shelf e le smart e-store TV, dotate di telecamere in grado di identificare il cluster di audience davanti allo scaffale per personalizzare in tempo reale il messaggio pubblicitario.

La nostra offerta si apre non solo ai partner endemici dell’elettronica, ma anche a partner non endemici di settori come finance, sistemi di pagamento (Nexi, Klarna), energia (Enel) e automotive, che riconoscono nel nostro target, caratterizzato da uno scontrino medio alto e dall’acquisto di prodotti flagship, il cliente ideale per i loro servizi.

di Massimo Bolchi