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Cannes Lions 2026: meno campagne, più soluzioni. E l’idea torna protagonista, con orgoglio

L’Italia? Senza Heineken non c’è. Ricordando che LePub Milan è Agency of the Year e si aggiudica 2 Grand Prix per la prima volta nella sua storia con Heineken, nominato Creative Brand of the Year. Ma dovendo fare i conti con un trend che ci ha visto passare dai 449 lavori iscritti nel 2022 ai 297 di oggi

Ma torniamo ai segnali di questa edizione, che raccontano un cambiamento ormai evidente da diverso tempo: la pubblicità si allontana sempre più dal modello della campagna tradizionale per trasformarsi in qualcosa di più concreto e utile. Analizzando i Grand Prix assegnati nelle diverse categorie emerge infatti un filo conduttore che attraversa quasi tutti i lavori premiati. Dalle campagne di Heineken, AXA e Suncorp Insurance fino ai progetti di Mercado Livre, adidas e BCP, la creatività non viene premiata solo perché sorprende o emoziona, ma perché è in grado di cambiare prodotti, servizi, modelli di business e comportamenti.

Il primo segnale riguarda proprio il ruolo dei brand. Sempre più spesso la comunicazione lascia spazio alla costruzione di servizi. Non si tratta più soltanto di raccontare una promessa, ma di offrire uno strumento capace di risolvere un problema reale. È il caso di Haven di Suncorp Insurance, che mette a disposizione dei cittadini una piattaforma per rendere le abitazioni più resistenti agli eventi climatici estremi, oppure di SOS POS di BCP, che trasforma i terminali di pagamento in punti dove bloccare immediatamente i conti correnti in caso di furto dello smartphone. Anche il Lucky Fan Index del Wisła Kraków crea un nuovo servizio dedicato ai tifosi, mentre 600K Network utilizza un semplice QR Code per costruire una rete di verifica elettorale. La comunicazione, in sostanza, smette di interrompere la vita delle persone e diventa parte della loro esperienza quotidiana.

Un secondo elemento che emerge con forza è l’evoluzione del concetto di purpose. Per anni i festival hanno premiato campagne capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi sociali. Oggi questo non basta più. I lavori premiati ai Cannes Lions 2026 dimostrano che il purpose acquista valore solo quando modifica concretamente la realtà. Three Words di AXA interviene direttamente sulle polizze assicurative introducendo una clausola a sostegno delle vittime di violenza domestica. Nigrum Corpus cambia il modo in cui viene insegnata la medicina rispetto ai pazienti afrodiscendenti. Supernova Adaptive di adidas ripensa una scarpa da running insieme alle persone con sindrome di Down, mentre Paid Sick Leave for Cows costruisce un nuovo modello economico capace di tutelare contemporaneamente allevatori, animali e sicurezza alimentare. La creatività non si limita più a raccontare un problema: progetta la soluzione.

Colpisce anche un altro aspetto. Nonostante il ruolo sempre più importante dell’intelligenza artificiale e dei dati, le idee più premiate nascono quasi sempre dall’osservazione di comportamenti umani semplici e profondamente culturali. Heineken parte dall’abitudine di inviare messaggi vocali su WhatsApp per convincere le persone a incontrarsi dal vivo. KitKat trasforma il furto di un camion di snack in un fenomeno di comunicazione globale. Hyundai Puerto Rico utilizza il verso della rana simbolo dell’isola per rafforzare il legame con il territorio, mentre Claude sceglie di ironizzare proprio sull’intelligenza artificiale nel momento mediatico più importante dell’anno, il Super Bowl. Anche The Periodic Fable di The Ordinary nasce osservando l’ossessione contemporanea per la skincare. Sono idee che non inventano nuovi trend, ma leggono con attenzione quelli già presenti nella società e li reinterpretano.

C’è poi una caratteristica che accomuna quasi tutti i Grand Prix: la straordinaria semplicità dell’idea. Dietro ogni progetto esistono tecnologia, dati, ricerca e sistemi complessi, ma ciò che arriva alle persone è un’intuizione immediata. Un campo da calcio trasformato in un codice a barre, tre parole aggiunte a una polizza assicurativa, un QR Code, un messaggio vocale, il verso di una rana o un pub salvato dalla propria comunità. Idee che possono essere raccontate in pochi secondi ma che generano conseguenze profonde e durature. Non è un caso che molti presidenti di giuria abbiano sottolineato proprio questo elemento: il valore non sta nella complessità dell’esecuzione, ma nella chiarezza dell’intuizione e nella sua capacità di produrre cambiamenti reali.

Infine, la creatività torna a essere motivo di orgoglio: le nostre griffe tornano a presidiare il palcoscenico della comunicazione internazionale – Gucci  (Oro e Argento) e Moncler, Grand Prix della categoria Luxury Lions – e, soprattutto, la discesa in campo del Presidente Emmanuel Macron, intervenuto con un videomessaggio in occasione della consegna del premio ‘Creative Country of the Year 2026’ alla Francia: “Siamo il Paese in cui dovrebbero nascere il vostro prossimo studio, il vostro prossimo quartier generale europeo, il vostro prossimo progetto creativo”.