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L’edizione di quest’anno segna un passaggio importante anche sul fronte delle regole. Cannes Lions ha infatti introdotto i nuovi Awards Integrity Standards, un insieme di criteri applicati trasversalmente a tutte le categorie per rafforzare la credibilità delle candidature, la trasparenza dei risultati e l’integrità del processo di valutazione. Secondo gli organizzatori, l’introduzione di questi standard ha già contribuito a migliorare la qualità complessiva dei lavori iscritti e a rendere più rigoroso l’approccio alle candidature.
Nel frattempo sono state pubblicate le shortlist delle categorie Health & Wellness, Outdoor, Creative B2B, Pharma, Print & Publishing e Audio & Radio Lions. Tra le novità più attese figura anche il debutto dei Creative Brand Lions, che premia la capacità dei marketer di costruire sistemi, culture e competenze in grado di rendere la creatività eccellente una componente strutturale dell’organizzazione. Per questa prima edizione sono dieci i lavori che hanno passato il turno.
Continua inoltre a crescere il peso dei brand all’interno del festival. Nel 2026 il 10% di tutti i lavori iscritti è stato presentato direttamente dalle aziende, in aumento rispetto all’8% registrato nel 2025. Una presenza che si rifletterà anche negli spazi e negli appuntamenti della manifestazione, che vedrà circa 400 marchi coinvolti tra Brand Village, B2B Summit, LIONS Creators e la nuova piattaforma LIONS Sport. A conferma del crescente protagonismo del marketing all’interno del festival, Cannes Lions ha annunciato anche il conferimento del primo riconoscimento Lions Laureate for Marketing a Jim Stengel, figura di riferimento del settore a livello internazionale.
Parallelamente continua a rafforzarsi il ruolo delle realtà indipendenti. Agenzie e network indipendenti rappresentano oggi quasi un terzo di tutte le candidature presentate, mentre il numero di Jury President provenienti da strutture indipendenti raggiunge un nuovo record. Una crescita che il festival ha deciso di sostenere ulteriormente attraverso il lancio del Challenger Pass, formula che garantisce alle aziende indipendenti l’accesso completo al programma Classic e una maggiore partecipazione alle conversazioni che stanno ridefinendo il futuro dell’industria.
Il ruolo dei Ceo e Cmo
L’edizione 2026 amplia inoltre il proprio focus sulla leadership aziendale, rispondendo all’interesse crescente di Ceo e Cmo verso il ruolo strategico della creatività nella crescita del business. Torna così il Ceo Forum, che nella giornata inaugurale riunirà 50 Ad internazionali in un contesto riservato dedicato allo scambio di idee e alla condivisione di esperienze. Debutta invece il LIONS Global Cmo Forum, nuovo appuntamento a porte chiuse pensato per consentire ai principali responsabili marketing globali di confrontarsi apertamente sui temi che stanno ridefinendo il loro ruolo, dalla crescita aziendale all’allocazione degli investimenti fino alla capacità di influenzare le decisioni a livello di board.
Nuove categorie e sottocategorie
Tra i temi destinati a catalizzare l’attenzione c’è anche l’evoluzione del craft creativo. Cannes Lions introduce infatti nuove sottocategorie AI Craft all’interno dei premi dedicati all’eccellenza esecutiva, con l’obiettivo di valorizzare quei progetti in cui la creatività umana e l’intelligenza artificiale collaborano per generare risultati che nessuna delle due sarebbe in grado di raggiungere da sola. Il focus resta quello che da sempre caratterizza queste categorie: premiare qualità esecutiva, visione artistica e intenzionalità creativa, riconoscendo il ruolo dell’AI come strumento al servizio dell’idea.
Simon Cook, Ceo dei Lions
Nell’ultimo anno abbiamo lavorato a stretto contatto con la nostra comunità internazionale su una serie di cambiamenti importanti e significativi. Sappiamo che questi standard rafforzati non sono pensati per limitare la creatività, ma per consolidarla, assicurando che i lavori più innovativi ricevano il riconoscimento che meritano e preservando l’integrità che rende tale riconoscimento davvero significativo e duraturo. Il nostro settore è in costante trasformazione e innovazione, e il 2026 sarà ricordato come un anno di svolta per molte ragioni. In 73 anni di storia abbiamo visto come i Cannes Lions riflettano sia le discontinuità sia le opportunità dell’industria, e oggi lo vediamo attraverso il crescente coinvolgimento dei brand e delle realtà indipendenti. In un momento di cambiamenti così profondi, riunirsi per affrontarli insieme e celebrare il lavoro che definisce gli standard della creatività appare più importante che mai”.