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Fondata a Udine nel 2001, l’azienda conta oggi 250 dipendenti, con un’età media di 34 anni. Nata nello sviluppo software, ha ampliato nel tempo le proprie competenze alla gestione dei dati, alle infrastrutture IT, alla digitalizzazione della fabbrica e all’intelligenza artificiale. La sede di Milano si aggiunge ai presidi di Udine e Mestre.
Dalla sperimentazione all’AI nei processi aziendali
Sul fronte dell’AI, beanTech punta a portare le tecnologie dall’attuale fase di sperimentazione all’integrazione stabile nei processi aziendali. Il modello Customer Zero prevede che le soluzioni vengano prima utilizzate e testate internamente, per verificarne l’efficacia prima di proporle alle imprese. L’azienda opera inoltre attraverso partnership con Microsoft, NVIDIA, Dell Technologies, Siemens e Dassault Systèmes, integrando software, dati e infrastrutture nei progetti per i clienti.
Tra gli sviluppi individuati c’è la costruzione di un ‘cervello digitale dell’impresa’, capace di organizzare e rendere accessibili informazioni e competenze oggi distribuite tra sistemi informatici, documenti ed esperienza delle persone. L’obiettivo è utilizzare l’AI per valorizzare questo patrimonio e renderlo disponibile nei processi aziendali.
Agentic AI e digital twin per la fabbrica
Un altro ambito è quello dell’Agentic AI, con sistemi in grado di avviare autonomamente alcune attività nei software aziendali, lasciando alle persone l’approvazione delle operazioni che lo richiedono. In ambito industriale, per esempio, un agente potrebbe rilevare un segnale proveniente da una macchina e avviare un ordine di manutenzione. Per robot, mezzi e impianti entrano invece in gioco i digital twin, ambienti virtuali che permettono di simulare e verificare il comportamento dei sistemi prima del loro impiego nella produzione reale.
AI anche per la sicurezza sul lavoro
L’intelligenza artificiale viene applicata anche alla sicurezza con il progetto AI for Safety, che punta a riconoscere in tempo reale situazioni di rischio negli ambienti produttivi, come la presenza di persone in aree sensibili o le interferenze tra operatori e mezzi. Secondo i dati INAIL 2023 citati dall’azienda, il manifatturiero ha registrato quasi 93mila denunce di infortunio e 178 decessi.