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Sono gli Autori con la A maiuscola il pezzo forte di 01 Distribution. Il nuovo film di Nanni Moretti ‘Succederà questa notte’ racconta un amore che attraversa gli anni e cambia insieme ai suoi protagonisti, con Louis Garrel e Jasmine Trinca. ‘Scherzetto’ di Mario Martone, con Toni Servillo, e ‘L’estranea’ di Paolo Strippoli, con Valerie Bruni Tedeschi e Jasmine Trinca, sono due opere profondamente diverse che, ciascuna con il proprio linguaggio, raccontano come gli equilibri famigliari possano trasformarsi e mettere in discussione le identità di chi ne fa parte.
‘Nessun dolore’, la nuova opera di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, nasce dal momento in cui un’esistenza viene profondamente sconvolta e il protagonista è chiamato a confrontarsi con il senso di colpa, la responsabilità e la possibilità di ricominciare.
‘Il rumore delle cose nuove’ di Paolo Genovese mostra come un gesto apparentemente piccolo possa modificare il destino di molte persone, mentre ‘Bianco’ di Daniele Vicari racconta un’impresa estrema che mette alla prova uomini, caratteri e relazioni. ‘Je so’ pazzo’ è la vicenda artistica e umana di Pino Daniele che diventa anche ricerca di sé, delle proprie radici e della propria voce e immersione in un mondo, la Napoli degli anni Settanta. ‘The Echo Chamber’ di Andrea Pallaoro riflette sulla forza della cura e dei sentimenti anche nelle situazioni più difficili.

Subito dopo l’estate inizieranno le riprese di ‘Follemente atto 2°’ di Paolo Genovese che vedrà di nuovo insieme lo stesso cast, con la produzione di Lotus Production e Leone Film Group. E in autunno prenderanno il via anche quelle di ‘Falcon’, il nuovo film di Marco Bellocchio su Sergio Marchionne, che sarà interpretato da Pierfrancesco Favino. La produzione è di Kavac Film, Emotion Network e Rai Cinema in collaborazione con HBO Max. In lavorazione anche il nuovo film di Edoardo De Angelis, ‘Il fuoco che ti porti dentro’, con Vanessa Scalera, Lino Musella e Tommaso Ragno.
Un punto di equilibrio tra produzione culturale, sviluppo industriale e pluralismo produttivo
È questo che punta a essere, da 25 anni, 01 Distribution, la distribuzione di Rai Cinema. Il che vuol dire sostenere il cinema italiano in tutta la sua pluralità: i grandi autori, come abbiamo visto, ma anche i nuovi talenti, linguaggi e generi diversi per arrivare a ogni tipo di pubblico, per rappresentare l’Italia nei principali contesti internazionali. Cannes è stata un’eccezione, nei festival Rai Cinema c’è sempre.
Un ‘Listino lungimirante’, che immagina il cinema di domani senza perdere la forza delle radici
Noblesse oblige, abbiamo iniziato dai grandi Autori, ma ci sono anche le commedie. A partire da ‘Un tranquillo funerale di famiglia’ di Massimiliano Bruno, remake dello spassoso film inglese del 2007 Funeral Party, per continuare con ‘Cambogia’, l’opera prima di Valerio Lundini, che gioca sul confine tra realtà e finzione per interrogarsi, con il suo stile surreale, sull’identità, sull’immagine che abbiamo di noi stessi e su quella che gli altri costruiscono di noi.
Ci sono anche i film internazionali
Un’offerta di questo tipo è infatti indispensabile per mantenere vivo il rapporto col segmento Multiplex. Nell’offerta di 01 spicca ‘Paper Tiger’, il nuovo film di James Gray, presentato in Concorso al Festival di Cannes, con Scarlett Johansson, Adam Driver e Miles Teller. Edward Berger, il regista Premio Oscar per Niente di nuovo sul fronte occidentale e di Conclave, che dirige Brad Pitt in The Riders, adattamento del romanzo di Tim Winton, il viaggio di un uomo alla disperata ricerca della moglie scomparsa. ‘Wife and Dog’ è il nuovo film di Guy Ritchie sul mondo dell’aristocrazia britannica e delle competizioni cinofile, con Benedict Cumberbatch, Anthony Hopkins, Rosamund Pike e James Norton.
Vedremo il campione di incassi francese ‘Just an Illusion – La mia famiglia quasi perfetta’ diretto da Olivier Nakache ed Éric Toledano, i registi di Quasi amici, con Louis Garrel e Camille Cottin, che tornano a raccontare con il loro stile inconfondibile i legami familiari. ‘Pressure’ di Anthony Maras, con Brendan Fraser e Andrew Scott, è ambientato nelle ore decisive che precedono lo sbarco in Normandia e ‘L’amore immortale’ di Alexandre Castagnetti è una storia romantica con Romain Duris e Deva Cassel, la figlia di Monica Bellucci. E, ancora, vedremo ‘Sunny Dancer’, con Bella Ramsey, un racconto di formazione, e ‘La vendetta perfetta – Bear Country’, un thriller con Russell Crowe.

Sistema produttivo: dagli incrementi dei costi, al minor tax credit alla concentrazione delle uscite in sala
È questo il mondo in cui si muove oggi la produzione cinematografica. Paolo Del Brocco ha voluto illustrare questo scenario, puntando su alcuni temi. Il primo è la sostenibilità economica dei film. “I costi di produzione sono aumentati in modo esagerato dal periodo post pandemico, fino al 40%. A questo si è aggiunge una annunciata riduzione della percentuale di tax credit produttivo, quindi, il mercato difficilmente riuscirà ad assorbire gli aumenti”.
A questo problema si aggiunge la forte concentrazione delle uscite in sala. “È sempre più difficile dare a ogni film il tempo e lo spazio necessari per incontrare il proprio pubblico. L’offerta è sempre più ampia, globale e frammentata. Questo ci chiede una riflessione continua sui linguaggi, sui generi e sulle modalità di distribuzione. La sfida è quella di riuscire ad intercettare nuovi pubblici senza perdere l’identità culturale ed editoriale che rappresenta la sua forza”.
Lo scenario normativo
Siamo all’alba di una ridefinizione delle norme, il nuovo decreto dovrebbe uscire a momenti. “Si è lavorato molto tra MiC e Associazioni per trovare un punto di equilibrio tra esigenze del bilancio dello Stato ed esigenze dell’industria. Il problema non è il quadro normativo né tanto la riduzione contenuta dei fondi, piuttosto è quello che si genera a cascata, negli aspetti burocratici. Occorrono regole chiare, tempi certi e procedure più snelle, indispensabili per garantire continuità agli investimenti, favorire una programmazione di lungo periodo e rafforzare la competitività dell’intero comparto. È importante arrivare rapidamente a un quadro stabile anche sul fronte della distribuzione perché, anche se diminuito, il credito d’imposta concesso è uno strumento determinante per la vita di un film destinato alla sala”.
Obiettivo: 80 milioni di presenze
Il 2025 è stato comunque un anno molto buono e i dati del 2026 confermano una crescita importante del mercato. “Possiamo ipotizzare, con ragionevole certezza, di tornare intorno agli 80 milioni di presenze, un dato vicino alla media degli ultimi anni pre-pandemici. 01 Distribution dall’inizio del 2026 ha raggiunto quasi 3 milioni e 20 milioni di euro al box office”.
Cinema Revolution, i cachet degli attori, lo spazio per le donne
Il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, nell’annunciare che anche la prossima estate ci sarà Cinema Revolution, ha auspicato che nella stagione estiva possano uscire più film italiani. “Molti film italiani sono film d’autore, non adatti all’estate”, ha risposto Del Brocco, sperando per i prossimi anni un’offerta maggiore di cinema italiano nella bella stagione. “Negli anni scorsi sono usciti molti film italiani ance d’estate grazie al tax credit che, pur senza grandi incassi in sala, ha permesso di guadagnare alle produzioni”.
Ci si chiede poi se, per contenere i costi, anche gli attori debbano tagliare i loro compensi. “Non sono solo gli attori. Serve una presa di responsabilità di tutta l’industria del cinema. I committenti devono riuscire a non fare le aste per i film. I produttori devono lottare per contenere i costi di produzione, il tax credit ha fatto aumentare i budget, ora non c’è e i budget devono cambiare. Anche gli attori devono capire che si tratta di calmierare i costi”.
Infine, salta all’occhio come nel listino di 01 non ci siano registe donne. “È un caso, ci sono film in lavorazione e altri pronti. Sono in arrivo i film di Susanna Nicchiarelli, Roberta Torre, Maria Sole Tognazzi, Alina Marazzi, Michela Cescon, Stefania Rocca e Ginevra Elkann, per citarne alcune”.
di Maurizio Ermisino