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Scenari, il post Coronavirus secondo Geo Ceccarelli: solo una la certezza, il consumatore non sarà più lui. Dal marketing for people al people to marketing. Le persone faranno nascere la nuova economia. Lo storydoing non farà in tempo a diventare famoso come lo storytelling, si passerà direttamente al doing the story

Geo Ceccarelli, general manager Break_Fast e Cco Gruppo Roncaglia:

“People to marketing. In questi giorni si parla molto di quelli che sono gli effetti del Coronavirus sulla relazione con le marche. Il sentiment più comune è quello legato allo storydoing. Ci voleva un’epidemia o pandemia mondiale per farla diventare una parola virale.

Le ‘Marche’ che oggi, in piena crisi, hanno fatto azioni concrete per aiutare e sostenere la popolazione saranno quelle che i consumatori non dimenticheranno e auspicabilmente non abbandoneranno.   Salto tutta la parte relativa a quello che può essere lo scenario economico, ma analizzo il contesto prossimo futuro.

E’ alla fine della pandemia infatti che partirà la ripresa, quello che di certo sarà diverso è il comportamento dei consumatori.  Un paio di certezze le abbiamo, l’acquisto d’impulso non ci sarà più, e anche la fedeltà alla marca non sarà più la stessa.  Il salto di specie non lo ha fatto solo il virus, il paradigma del marketing verrà completamente sovvertito. Siamo arrivati al marketing for people, quello attuale basato sulla presunta customizzazione dell’offerta, e approderemo al people to marketing. Dove saranno le persone non tanto a scegliere cosa comprare ma a indirizzare la nascita della nuova economia. Prima dei prodotti guarderanno ai servizi.

Chiederanno quelli, e la loro domanda indirizzerà gli investimenti e i ricavi. La relazione con la marca si baserà solo ed esclusivamente sull’esperienza. Questa rivoluzione è già iniziata. Oggi già si parla di economia della memoria e non più dell’attenzione, e di shut in economy.  Lo storydoing non farà in tempo a diventare famoso come lo storytelling, perché si passerà direttamente al doing the story.

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