Il progetto di salvaguardia ambientale per proteggere scogliere, mari e animali dall’inquinamento della plastica, è fondato da due tuffatori da grandi altezze nelle fila del Red Bull Cliff Diving: la giovane diver americana Eleanor Townsend Smart e il collega 21enne inglese e wildcard, Owen Weymouth.
La natura è il terreno di gioco del Cliff Diving, nonché prezioso alleato di ogni tuffatore dalle grandi altezze: il mare accoglie gli atleti dopo i 3 secondi di caduta libera assorbendo l’impatto dei loro tuffi mentre, molto spesso, la roccia delle scogliere è il naturale sostegno per svolgere questo sport.
E’ stato proprio durante i numerosi viaggi da cliff diver intorno al mondo che Eleanor e Owen si sono resi conto del grave stato di inquinamento delle acque causato dalla plastica. Da qui, la volontà di impegnarsi in prima linea, organizzando campagne di sensibilizzazione ambientale a livello internazionale in collaborazione con enti e associazioni non-profit come Plastic Ocean, per educare il prossimo con workshop su operazioni di pulizia realizzabili da tutti e programmi focalizzati su attività di riciclo.
Oggi, l’organizzazione è riconosciuta a livello internazionale, è attiva in 4 continenti e conta centinaia di ambassador che diffondono l’importante messaggio di prevenzione ambientale. Con l’edizione 2019 della Red Bull Cliff Diving World Series e il passaggio di Eleanor da atleta wildcard a permanent diver, The Clean Cliffs Project ha promosso campagne di sensibilizzazione e operazioni di conservazione dell’ecosistema nelle spiagge delle Filippine, in Libano nelle scogliere del Pigeon’s Rocks a Beirut, e a Mostar in Bosnia Erzegovina. Con l’insorgere della pandemia e la cancellazione della World Series 2020, il futuro del Clean Cliffs Project è da scrivere per il 2021.