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Rai Pubblicità replica alle accuse di dumping: siamo noi i danneggiati per una corsa al ribasso

In merito alle indiscrezioni relative al dumping sui prezzi di vendita degli spot che la Rai avrebbe effettuato in questi ultimi mesi, come ad esempio riportato in un articolo di MF-Milano Finanza, danneggiando i competitor privati, e dell’intenzione dell’onorevole di Forza Italia Giorgio Mulé  di portare la questione in Commissione di vigilanza, riceviamo da Rai Pubblicità e pubblichiamo:

“In relazione alle indiscrezioni emerse su alcuni organi di informazione, rispetto a possibili accuse e polemiche riguardo ai prezzi praticati dalle varie concessionarie di pubblicità televisiva, risulta evidentemente infondata l’accusa di “dumping” nei confronti di Rai Pubblicità: basta verificare l’evoluzione delle quote di mercato degli ultimi anni per vedere l’affermazione di nuovi soggetti grazie a prezzi particolarmente aggressivi.

A questo si aggiunge la posizione di assoluta preminenza del principale operatore, che, ancora oggi, controlla una quota ben superiore al 50% del mercato della pubblicità.

Per quanto riguarda le ultime settimane, ci limitiamo solo a ricordare l’iniziativa di un altro importante soggetto, che il 4 Marzo, quindi ben prima che la crisi economica legata al coronavirus fosse conclamata, ha annunciato a mezzo stampa un taglio prezzo indiscriminato del 50%.

E’ di tutta evidenza quindi, che sia Rai il soggetto danneggiato da una spinta al ribasso dei prezzi della pubblicità.

In questo contesto, quindi, Rai Pubblicità è impegnata nella valorizzazione del mercato e della comunicazione come leva fondamentale per sostenere i consumi e da questa volontà prende avvio la campagna ‘Comunicare per Ripartire’ in onda da giovedì 30 Aprile sulle reti Rai e sulla stampa di settore.

La volontà è quella di portare all’attenzione del grande pubblico il ruolo che le marche e la comunicazione pubblicitaria hanno e avranno per far ripartire i consumi.

E’ importante uscire dal perimetro degli addetti ai lavori perché riteniamo che la sensibilizzazione rispetto a temi specifici possa essere utile per creare valore per tutti gli attori del mercato, in una logica di sistema”.