Il Consiglio di Amministrazione Rai riunitosi ai primi di agosto sotto la presidenza di Monica Maggioni e alla presenza del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto (nella foto) ha ascoltato la relazione del Direttore editoriale per l’Offerta informativa Carlo Verdelli relativa allo sviluppo del ‘Progetto informazione Rai’.
Secondo Verdelli il gap sui nuovi media va recuperato in fretta, pena un progressivo indebolimento dell’azienda e la sua contestuale condanna alla perdita di un ruolo incisivo dell’informazione.
Dal punto di vista del prodotto, si punta dunque alla creazione di un’offerta digitale competitiva. Sul fronte organizzativo questo comporterà la necessità della revisione di tutti i processi a supporto dell’informazione e di un percorso che porti ad un’unica organizzazione delle News digitali in grado di coordinare i contenuti e i brand delle testate giornalistiche.

Il piano strategico che dovrebbe portare ad un’unica grande redazione digital delle news sarà messo a punto operativamente nei prossimi mesi. L’obiettivo è di arrivare entro il 2017 a portare l’offerta informativa della Rai (dai tg nazionali ai regionali ai radiofonici, dai programmi di approfondimento a quelli sportivi) quotidianamente e in tempo reale su tutte le varie piattaforme digitali: siti, social, tablet, smartphone.

Per quanto riguarda i telegiornali e i giornali radio le proposte presentate da Verdelli prevedono in questa fase una differenziazione editoriale tra le linee dei tre tg e la conseguente scelta di direttori che sappiano interpretarle al meglio. La diversificazione non dovrà solo riguardare la linea editoriale ma anche le tre edizioni principali di ogni testata (mattino, mezzogiorno, sera) in relazione al tipo di pubblico prevalente in ogni fascia oraria.

Le novità dovranno riguardare anche l’impaginazione grafica, un minore ricorso ai servizi chiusi per dare più spazio alle dirette, meno immagini di repertorio e più grafici riassuntivi ed esplicativi, tipici  del data journalism, e una razionalizzazione del numero delle edizioni e delle rubriche legate a ogni singola testata, concentrando mezzi e risorse sui tre appuntamenti principali della giornata e sugli appuntamenti utili come quelli dedicati a economia, scienza, medicina, tecnologia.

Per continuare nel lavoro di riforma intrapreso che porterà a fine anno alla presentazione del Piano editoriale sull’informazione, il Direttore generale Campo Dall’Orto ha proposto al Consiglio di amministrazione le nomine di 4 nuovi direttori per le testate giornalistiche di Tg2, Tg3, Giornale Radio e Rai Parlamento confermando gli attuali direttori di Tg1 e Tgr. Le proposte del Direttore generale sono state approvate a maggioranza con 6 pareri favorevoli e 3 contrari.

Tg1 confermato Mario Orfeo.  Alla guida del Tg2 viene chiamata Ida Colucci. Al Tg3 arriva Luca Mazzà, già vicedirettore di Rai Parlamento, che torna nella redazione dove aveva ricoperto il ruolo di caporedattore economico. Direttore del Gr è stato nominato Andrea Montanari che torna così alla radio, proprio nella redazione in cui ha cominciato la sua carriera in Rai. Alla Testata giornalistica regionale confermato Vincenzo Morgante. A capo della testata parlamentare della Rai arriva Nicoletta Manzione.