Il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunito sotto la presidenza di Marcello Foa, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 illustrato dall’Amministratore Delegato Fabrizio Salini e ha dato mandato al Presidente e all’AD di integrare per completezza la relazione.
In particolare, l’esercizio 2020 registra un risultato netto consolidato in pareggio e una posizione finanziaria netta negativa di 523,4 milioni, in peggioramento rispetto all’esercizio precedente.
L’esercizio 2020 è stato segnato dagli impatti della pandemia che, comportando un generale ridimensionamento delle attività produttive, ha determinato un significativo ridimensionamento dei ricavi, anche nel settore delle comunicazioni. Pertanto, il Gruppo Rai – durante la fase più acuta della recessione – ha assunto misure decisive per non compromettere la resilienza finanziaria e la solidità patrimoniale, riferisce la nota, procedendo altresì ad una rivisitazione del profilo temporale degli investimenti, salvaguardando quelli strategici per il riposizionamento industriale e tecnologico.
Più in particolare:
– sul fronte dei ricavi, si registra una flessione di quasi 147 milioni di Euro, pari al 5,5%, determinata da una contrazione dei canoni di oltre 70 milioni di Euro, sia a causa degli impatti negativi della pandemia su quelli speciali sia dell’effetto one-off nel 2019 della sopravvenienza per quote di canoni pregressi. Quelli pubblicitari diminuiscono di circa 45 milioni di Euro. In riduzione anche le altre fonti di ricavo, principalmente per le criticità attraversate dal settore theatrical;
– sul fronte dei costi, sono state adottate iniziative di contenimento che hanno coinvolto trasversalmente l’intera struttura del Gruppo, per un ammontare di 140 milioni di Euro, relativi in particolare all’area dello sport, del prodotto e degli staff. Il costo del personale, anche per effetto delle ottimizzazioni realizzate in corso d’esercizio, registra una flessione di oltre 20 milioni di Euro; sempre con riguardo al personale, l’esercizio ha comunque confermato la politica di ringiovanimento dell’organico, obiettivo fondamentale per rispondere alle sfide poste dal digitale, con il proseguimento degli interventi di incentivazione all’esodo con uno stanziamento di 15 milioni di Euro.
Sul fronte editoriale, positive le performance delle piattaforme digitali del Gruppo che confermano il trend di crescita degli ultimi anni. Si registrano circa 260 milioni di ore totali come tempo speso sulla piattaforma con circa 1.700 milioni di visualizzazioni (Legitimate Stream).
Nel corso del Cda è stato approvato anche il Bilancio di Sostenibilità 2020 del gruppo Rai comprensivo della dichiarazione non finanziaria ex D.lgs. 254/2016.
Durante la seduta del Cda è stata anche ratificata la vendita dell’immobile Rai di via Cernaia 33, a Torino, alla società Ipi.