I vertici di Askanews hanno incontrato, giovedì scorso a Roma, i rappresentanti sindacali del Comitato di Redazione e le Organizzazioni Sindacali, per riferire sullo stato in cui verte l’azienda. L’esito dell’incontro e l’aggiornamento sulla situazione economico finanziaria del Gruppo sono state inoltre l’oggetto del CdA di Askanews che si è tenuto venerdì pomeriggio sotto la presidenza di Giuseppe Cornetto Bourlot.
Le Parti Sociali, spiega una nota, sono state informate sul forte e oneroso contenzioso con il dipartimento editoria che aveva disdetto il contratto con Askanews nel corso del 2017. Contenzioso già iniziato nel 2016, che ha visto l’azienda ricorrere in tutte le sedi deputate e che si è concluso con la vittoria di Askanews. Questa vicenda ha inevitabilmente generato nel corso dello scorso anno un aggravio di costi, sia relativo al danno emergente sia per la situazione finanziaria di difficoltà derivata dal contenzioso.
Il Presidente di Askanews, Giuseppe Cornetto Bourlot e l’Amministratore Delegato del Gruppo editoriale, Daniele Pelli, hanno illustrato come Askanews e la propria redazione stiano attraversando un periodo di profonda difficoltà, già dal 1° ottobre scorso. A causa della complessa vicenda sui bandi di gara pubblici legati ai servizi di agenzia di stampa e alla conseguente mancata aggiudicazione dei lotti posti a bando, il Gruppo ha infatti dovuto far fronte a un drastico calo del proprio fatturato e alla costante riduzione del suo patrimonio netto, arrivato a livelli di criticità.
“Abbiamo partecipato ai bandi di gara con il massimo impegno e attenzione alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri – hanno commentato il Presidente, Giuseppe Cornetto Bourlot, e l’Amministratore Delegato, Daniele Pelli, – ma i continui ricorsi e l’incertezza sull’aggiudicazione della gara rendono difficile garantire la continuità aziendale. Confidiamo nelle rassicurazioni che sono state fornite anche nei giorni scorsi dal Ministro Luca Lotti, affinché venga data una risposta definitiva ai quesiti posti dall’azienda”.
Al contempo, il management della società “ha fatto il possibile per garantire gli stipendi ai propri dipendenti” e in questo momento diventa cruciale una risposta definitiva rispetto all’assegnazione dei bandi di gara della Presidenza del Consiglio.