Dovendo usare una cosa, un animale, un luogo per descriverti, quale?
“La Val d’Orcia”.
Cannes è ancora il non plus ultra della creatività in comunicazione, o sei d’accordo tocchi al Ces?
“Continuo a preferire Cannes”.
Che tipo di creativo sei?
“Ostinato”.
Caffè, cappuccino, the o centrifuga?
“Caffè”.
Meglio vincere o partecipare?
“Vincere, senza dubbio”.
Nei reparti creativi oggi manca?
“La passione”.
L’era in cui vorresti rinascere?
“Mi va benissimo quella in cui ho vissuto, solo che vorrei ripartire da capo”.
Il brand per cui lavoreresti gratis
“Solo associazioni no profit”.
Il social che elimineresti?
“Google+. Aspetta, l’hanno già eliminato?”.
Film preferito?
“Ancora non l’ho visto”.
L’ad da sogno?
“Un creativo”
Network o indipendente?
“fammici pensare…”.
Se creatività è la creatività, ossia femminile, ha un senso?
“Lo ha sempre di più”.
La cosa che proprio non ti va giù?
“Le scelte fatte per politica”.
Nei panni di chi cambieresti di più il mondo?
“Qualcuno più coraggioso di me”.
Cosa di piace di più di te e cosa detesti?
“Sono una persona affidabile, ma sono spesso un orso”.
Quanto conta quello che si è nel lavoro che si produce?
“E’ tutto”.
La domanda più stupida di quelle che ti ho fatto?
“Quella su ‘network o indipendente’”.