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Gemini 4 Argon, Google presenta il nuovo modello ma ne limita l’accesso per motivi di sicurezza

Il modello è già utilizzato internamente da Google per attività complesse di coding, ricerca e cybersecurity. Il rollout partirà da cyber defender selezionati, clienti API a pagamento e abbonati Google AI Ultra

Gemini 4 Argon

Gemini 4 Argon, il nuovo modello di intelligenza artificiale sviluppato da Google per lavorare su software engineering, attività professionali in ambito aziendale e cybersecurity, avrà inizialmente un accesso limitato. Google parte infatti da un gruppo di cyber defender selezionati attraverso il Fairwind Program, mentre il rilascio più ampio arriverà successivamente.

Un modello pensato per attività complesse

Secondo Google, Gemini 4 Argon è progettato per mantenere capacità di ragionamento su attività articolate che richiedono numerosi passaggi e tempi di elaborazione più lunghi. Una delle principali novità riguarda la finestra di output, portata a 1 milione di token, rispetto ai 64.000 del modello precedente.

L’obiettivo è consentire al modello di affrontare in un’unica sequenza attività che richiedono una maggiore quantità di analisi e produzione di contenuti. L’azienda afferma inoltre che Argon è già utilizzato internamente dai propri team per attività di programmazione, ricerca e scrittura, oltre che per progetti di ingegneria più complessi.

Dal coding alla cybersecurity

Tra gli ambiti indicati da Google c’è il software engineering, con applicazioni che vanno dal debugging alle migrazioni di grandi basi di codice. Il modello è stato inoltre sviluppato per attività di cybersecurity difensiva, con la capacità di individuare, verificare e correggere vulnerabilità nei software. Google segnala in questo ambito anche l’utilizzo di Argon da parte di Wiz, nell’ambito dell’iniziativa Scan for Good dedicata alla protezione di infrastrutture critiche. Il modello viene inoltre indicato da Google per attività di knowledge work, con applicazioni in ambiti come finanza, legale e fiscalità.

Perché l’accesso è inizialmente limitato

La scelta di non rendere subito disponibile Gemini 4 Argon a un pubblico più ampio è legata, secondo Google, alla necessità di verificare e rafforzare le misure di sicurezza associate alle nuove capacità del modello. L’azienda sta lavorando in particolare su quattro aree: prevenzione degli utilizzi impropri, protezione dagli attacchi di prompt injection, monitoraggio di possibili comportamenti non allineati agli obiettivi dell’utente e sicurezza degli ambienti in cui vengono eseguiti i modelli.

Per la fase iniziale, Google afferma che ai cyber defender selezionati e ai propri team interni il modello verrà messo a disposizione senza le protezioni specifiche previste per l’uso in altri ambiti, così da consentire di sfruttarne pienamente le capacità nella difesa informatica.

Il rollout partirà da API e Google AI Ultra

Dopo questa prima fase con i cyber defender e gli altri tester selezionati, l’accesso sarà progressivamente esteso a sviluppatori, aziende e consumatori. Il rollout inizierà dai clienti API a pagamento e dagli abbonati Google AI Ultra, per poi proseguire con una disponibilità più ampia. Google ha inoltre annunciato un prezzo introduttivo di 2 dollari per un milione di token in input e 10 dollari per un milione di token in output. Gli input memorizzati nella cache avranno invece un costo ridotto del 95% rispetto alla tariffa standard.