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Alfredo Accatino, Direttore Creativo Filmmaster Events, firma Outsiders, omaggio ai perdenti e alla creatività dispersa del ‘900

“Racconti” scrive lo stesso Accatino nella nota “…che avrei voluto ascoltare, narrati come avrei voluto sentire, che nessuno mi aveva mai raccontato. …Basta con i soliti nomi, giganti sicuramente, ma sempre e solo quelli, per dare finalmente spazio alla creatività dispersa. In tutte le sue forme”.

Sarà così possibile seguire, tra Berlino e New York, le avventure della Baronessa Elsa Von Freutag-Lorighoven, l’inventrice dell’orinatoio di Duchamp.  Oppure ripercorrere le tracce di Nicholas Kalmakoff, maestro russo riaffiorato al Mercato delle Pulci di Parigi grazie all’impegno di due collezionisti inventatisi detective. O la vita di Amrita Sher – Gil, donna-artista indiana morta a 27 anni per un aborto clandestino.

E ancora, Dick Ket, ‘pittore dalle dita a bacchetta’, il cui autoritratto compare nella cover del libro, così chiamato per la sua disfunzione cardiaca. Arthur Cravan, poeta DADA che sfidò il Campione dei Massimi. Felix Nussbaum, rimasto quattro anni nascosto con la moglie in un sottotetto di Bruxelles per sfuggire alle retate naziste, prima di essere scoperto e partire verso la morte, con l’ultimo convoglio. Lili Elbe, primo transessuale della storia raccontato nel film ‘The Danish Girl’. Il miliardario Gerald Murhpy, il quale ispirò i romanzi di Scott Fitzgerald lanciando la moda dei bagni di mare e della tintarella.

Tra gli italiani Gino Rossi, un poeta della follia, i cui quadri furono utilizzati per tamponare i pollai delle campagne vicino alla sua casa, o Mario Chiattone, l’architetto che con Sant’Elia disegnò in pochi mesi la città del futuro. Pochi i nomi noti: Vivian Meier, la bambinaia che faceva la fotografa nel tempo libero, scoperta svuotando una cantina di Chicago dove aveva ammassato migliaia di negativi. Adolf Wolfli, un pedofilo ossessivo divenuto in seguito artista enciclopedico. E Pavel Filonov, morto di fame durante l’assedio di Leningrado, ostinato a non voler vendere le proprie opere. Ultimo ritratto quello di Enrico Accatino, pittore e teorico dell’autore, padre dell’autore con il quale avviene un doloroso confronto.

Conclude Accatino: “Il libro è nato  dal basso, dal mondo dei social, grazie al blog Il Museo Immaginario, che raccontava la storia di artisti del ‘900 poco noti al grande pubblico, provenienti da tutte le parti del mondo. Ho iniziato a raccontare queste storie, poi blog è cresciuto, ha superato i 600.000 visitatori, tanto da attirare l’attenzione della rivista ArteeDossier. E’ nata così una Rubrica di successo, e poi questo libro. Pensato per tutti e non solo per gli addetti ai lavori. E che valorizza anche il mio lavoro di tutti i giorni, nel quale ogni professionalità è unica e straordinaria, e non esistono creativi di serie A e di serie B”.

Chi è Alfredo Accatino
Direttore Creativo & Partner Filmmaster Events, con cui collabora dagli anni ’90, ha legato il suo nome all’ideazione e produzione di numerosi eventi in Italia e all’estero, dalle Cerimonie dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Torino 2006, Flag Handover Salt Lake City 2002, alle Cerimonie di Expo Milano 2015. 
Per la televisione ha firmato programmi televisivi e fiction per Rai (Il Generale, Viva Colombo, Pavarotti & Friends) e Mediaset (Calzedonia Summer Show). Scrittore, polemista, blogger, è autore di libri umoristici (Giuro che dico il Falso, Sarò Greve, Gli insulti hanno fatto la storia, Imbecilli), di  pubblicazioni sul tema dell’educazione all’immagine (Ciao Arte, Edart) e della comunicazione (Il Dizionario degli Eventi, The Events Master).