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A firmarne la campagna di lancio RED ROBIGLIO&DEMATTEIS, scelta dopo un’attività di scouting e la valutazione di diverse realtà creative. A convincere è stata la capacità di cogliere immediatamente la personalità del prodotto e tradurla in un linguaggio di comunicazione coerente. Per Rotaliana si tratta di un progetto importante, che contemporaneamente apre una stagione di comunicazione in un territorio, quello del design, nel quale il brand valorizza la propria identità.
La campagna: dieci personaggi, dieci storie possibili
Il punto di partenza creativo è nelle caratteristiche stesse delle Light Dolls. L’intuizione di Red Robiglio&Demattei è stata lavorare sul meccanismo dell’autoidentificazione. Chi le guarda può riconoscervi qualcosa di sé, una persona, un ricordo, un’esperienza, un ambiente della propria casa o semplicemente un personaggio che suscita simpatia. La campagna gioca proprio su questa libertà di interpretazione. Le immagini alternano registri differenti, con richiami evocativi e citazioni visive, lasciando spazio all’immaginazione. Non viene imposta una lettura univoca dei personaggi, ciascuno può attribuire loro una storia e scegliere quello nel quale maggiormente si riconosce.

Da oggetto funzionale a presenza affettiva
C’è un secondo livello sul quale si è costruito il concept: ”Prima ancora di essere una lampada, una Light Doll è un oggetto empatico”, ha raccontato Paolo De Matteis, descrivendola come una presenza amichevole, una sorta di compagna capace di accompagnare chi la possiede nei diversi momenti della vita. La sua portabilità diventa così anche un elemento narrativo, può seguire una persona in un cambio di casa, in un viaggio o in un nuovo ambiente di lavoro. È questa dimensione affettiva a dare sostanza alla campagna e a spostare la comunicazione dal semplice racconto delle caratteristiche tecniche alla costruzione di una relazione con il prodotto.
Pianificazione
La strategia prevede stampa e digital, con un’estensione sui canali social del brand, sull’e-commerce e una selezione mirata di influencer. La scelta dei loro profili non si è limitata al mondo del design, ma ha guarda anche a persone e community in grado di interpretare il carattere e l’universo delle Light Dolls. Tra le iniziative previste pure possibili occasioni di visibilità attraverso product placement.

Giovanni Lauda: la luce incontra l’antropomorfismo
Dietro le Light Dolls c’è un’intuizione progettuale di Giovanni Lauda, che ha lavorato sulla possibilità di trasformare un oggetto tecnico in una presenza simbolica e decorativa. La novità, spiega il designer, non risiede tanto nella tecnologia LED, ormai consolidata nel mondo delle lampade portatili, quanto nella forma e nella scelta del materiale. Le due figure, maschile e femminile, richiamano una lunga tradizione iconografica, dalle rappresentazioni dell’antico Egitto alle cariatidi greche, dai telamoni ai personaggi che nell’arte e nella storia portano sulla testa cesti, fiori, frutti e offerte. Un immaginario che attraversa i secoli e che restituisce agli oggetti una dimensione antropomorfa, andando oltre la loro funzione pratica. Lauda recupera questa tradizione per dare vita a figure che suggeriscono personaggi senza definirli completamente. Il marinaio, la ballerina, l’atleta o altri protagonisti di un immaginario possibile. Ogni decorazione lascia all’osservatore la libertà di riconoscerlo e completarlo. Un approccio che si inserisce in una concezione del design nella quale gli oggetti domestici non sono semplici strumenti, ma presenze capaci di generare relazione e di contribuire all’identità degli ambienti.
La porcellana: bellezza, materia e durata
La scelta conferisce una qualità estetica preziosa e una dimensione quasi da oggetto da collezione. Il materiale proviene da Jingdezhen, storico distretto cinese conosciuto per la produzione della porcellana imperiale. La lavorazione prevede la colatura dell’argilla liquida in stampi di gesso, la rifinitura manuale e successive cotture ad alta temperatura, alternate all’applicazione dello smalto e alla decorazione. Per Lauda la scelta risponde anche a una riflessione sulla durata degli oggetti. Il designer immagina una lampada destinata a non diventare rapidamente obsoleta, capace di mantenere un valore estetico anche quando la sua funzione luminosa non sarà più utilizzabile. Un modo per contrastare quella cultura del design usa e getta che trasforma troppo velocemente gli oggetti in rifiuti. Le Light Dolls sono lampade LED portatili e ricaricabili tramite USB-C, proposte in diverse varianti cromatiche e decorative e vendute al prezzo di 225 euro. Il vassoio circolare sulla sommità, oltre a caratterizzarne la silhouette, può accogliere piccoli oggetti o un segnaposto, ampliandone le possibilità d’uso. Anche il packaging segue questa filosofia, una confezione in legno naturale, pensata per essere riutilizzata e personalizzata con un’illustrazione delle figure.
Rotaliana e WeDo: la ricerca del design italiano
Fondata nel 1989 a Mezzolombardo, in Trentino, Rotaliana ha avviato nel 2002 una nuova fase della propria storia, affidando la direzione artistica a Giovanni Lauda e Dante Donegani e orientando progressivamente l’attività verso la ricerca progettuale e la collaborazione con designer e architetti. Nel 2022 l’azienda è entrata nel gruppo WeDo, che ha acquisito l’85% del capitale, lasciando il restante 15% a Stefano Wegher, amministratore delegato. WeDo è una holding industriale che riunisce 14 brand e oltre 1.000 collaboratori, organizzati nelle aree Home, Office & Healthcare e Contract. Un modello che punta a valorizzare le competenze delle singole aziende, mantenendone le specializzazioni e favorendo le sinergie industriali e commerciali. Per Rotaliana, l’appartenenza al Gruppo rappresenta un’opportunità di sviluppo e di apertura a nuovi progetti integrati, senza rinunciare alla propria identità nel settore dell’illuminazione di design.
Credits:
Per Red Robiglio&Dematteis hanno collaborato
Andreea Tasca,
Marco Vercelli,
Manuela Colombini e Laura Petillo
La produzione delle immagini è di Red Robiglio&Dematteis
di monica lazzarotto