La Triennale di Milano annuncia un nuovo progetto dedicato al linguaggio e alla natura della moda italiana del nuovo millennio, attraverso l’analisi dei marchi e dei designer che stanno tracciandone un nuovo corso e alimentando un diverso sistema delle mode.
Saranno infatti invitati a segnalare il proprio lavoro marchi e designer che si interpretano come nuova generazione della moda italiana e che hanno avviato iniziative progettuali e imprenditoriali a partire dal 1998.
Il risultato produrrà una mappatura dei fenomeni emergenti, dai più noti a quelli di nicchia e che toccano i nuovi paradigmi della progettazione, della produzione e del consumo di moda.
Le segnalazioni verranno raccolte tramite il sito triennale.org da un Comitato Scientifico. I lavori selezionati saranno messi in mostra dal 27 novembre 2015 al 6 marzo 2016.
L’obiettivo della mostra è quello di portare allo scoperto la poliedricità della creatività italiana e le sue capacità di rigenerarsi e operare in modo capillare.
Per questo motivo saranno presi in considerazione progettisti e marchi indipendenti italiani che operano in Italia e all’estero, ma anche designer che attraverso percorsi di affermazione diversi hanno assunto ruoli di direzione creativa di marchi sia italiani sia internazionali.
Allo stesso modo sarà posta attenzione ai designer stranieri che hanno scelto l’Italia per far nascere le proprie collezioni e i propri marchi. Il risultato sarà una mappatura che condurrà a un’analisi dei linguaggi della moda italiana.
La selezione dei marchi e dei prodotti verrà fatta attraverso due strumenti:
1. la mappatura capillare attraverso una call specifica;
2. la segnalazione attraverso un network nazionale e internazionale di advisor.
Il censimento sarà alimentato anche dal contributo di un network nazionale e internazionale di esperti che a vario titolo hanno osservato e sostenuto l’affermarsi di fenomeni emergenti, come i promotori dei principali concorsi per talenti, i giornalisti moda di stampa tradizionale e digitale, gli esperti di ricerca tendenze, i blogger del settore, i referenti delle principali scuole di moda.