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Social Reporters cresce nel 2020 e implementa nuovi servizi per allargare il business

Nata da un progetto universitario Social Reportersspecializzata nel racconto in real time degli eventi attraverso le tecniche tipiche del Brand Journalism, diventa impresa nel 2018 sotto l’etichetta SwarmCom. La startup nel 2019 ha raddoppiato il numero degli eventi seguiti arrivando a oltre 300 iniziative delle imprese, allargando e differenziando la platea dei clienti.

Nel corso di questi due anni l’azienda ha molto investito nella produzione di video e foto per arrivare a completare l’offerta nella creazione di contenuti, rafforzando, inoltre, la presenza capillare su tutto il territorio nazionale.

“Siamo presenti con i nostri professionisti della comunicazione in ogni regione”, spiega nella nota Ilario Vallifuoco, Fondatore e Amministratore Delegato di Social Reporters. “Adesso vogliamo mettere a sistema una struttura tale per cui si crei una connessione tra reporters che vengono attivati e gli eventi delle aziende. Per intenderci, non sono più sufficienti professionisti di altissima qualità, quello a cui stiamo lavorando è la creazione di team divisi per aree specifiche e settori di riferimento”.

Anche il trend di crescita è positivo e raddoppia di anno in anno. La startup è basata su fondamentali concreti di crescita, profittabilità e cash flow.

Maurizio Ferraris,Presidente di SwarmCom così commenta: “Cresciamo con i nostri clienti che, grazie ai risultati ottenuti, danno continuità alla collaborazione con noi ampliando gli investimenti di comunicazione brand journalism e live communication. Il nostro modello di relazione con i clienti è per risultati di breve su strategie di partnership di medio-lungo termine. Valorizziamo un approccio ‘Agile’ che si inquadra in una strategia di digital transformation della comunicazione aziendale garantendo qualità ed efficienza dalla prima iniziativa. ‘Think global act local’ è la linea guida dell’azienda. Vogliamo che l’internazionalizzazione sia l’evoluzione naturale della crescita di un servizio pensato per una scalabilità globale e applicato con modalità, linguaggio della comunicazione locale. L’Italia è un business case di un disegno globale. Abbiamo molti clienti internazionali con cui abbiamo creato best practice e risultati di successo localmente in Italia e che potremo ‘naturalmente’ estendere ai loro colleghi della comunicazione e marketing di altri Paesi”.

L’obiettivo finale è quello di contribuire fattivamente a far diventare le aziende delle vere Media Company. “E per farlo”, conclude Vallifuoco, “investiremo sempre di più nell’Academy di Social Reporters, corsi formativi intensivi per i dipendenti delle aziende per andare indagare e acquisire strategie sulla corporate communication e nello sviluppo della piattaforma e strumenti operativi a supporto del Brand Journalism”.