Basata su dati proprietari e sulla conoscenza del mondo dell’intrattenimento, dello sport e dei creator, la piattaforma punta a fornire ai brand indicatori concreti per orientare le strategie di marketing in un contesto sempre più frammentato.
Debutta il Culture Index
Il lancio di Culture Canon coincide con la pubblicazione del primo Culture Index, uno studio che analizza 10.000 brand appartenenti a 44 settori attraverso 49 indicatori, tra cui performance economiche, crescita sui social e percezione dei consumatori.
Secondo UTA, i tradizionali KPI digitali – come visualizzazioni, impression ed engagement – non sono più sufficienti a spiegare il reale impatto culturale di un marchio. Per questo il report introduce un nuovo modello di valutazione fondato su tre parametri: reach, cioè l’ampiezza della presenza del brand sulle diverse piattaforme; resonance, che misura la capacità di mantenere attenzione e consenso nel tempo; e relevance, ovvero il livello di connessione con la cultura contemporanea.
La rilevanza culturale influenza gli acquisti
L’analisi evidenzia come la rilevanza culturale abbia un impatto diretto lungo tutto il percorso di acquisto, soprattutto tra i consumatori della Generazione Z.
Chi percepisce un brand come culturalmente rilevante è più propenso a notarlo, sviluppare un’opinione positiva, prenderlo in considerazione e infine acquistarlo. Per UTA, questo dimostra che gli investimenti sulla cultura producono effetti concreti non solo sulla brand awareness, ma anche sulle performance di business.
I quattro fattori che contano davvero
Il report individua quattro elementi che determinano gran parte della rilevanza culturale di un marchio: originalità, coerenza con i propri valori, tempestività e presenza nello zeitgeist mainstream.
L’analisi statistica mostra che questi quattro fattori spiegano circa l’80% del punteggio complessivo di rilevanza, superando altri elementi che i consumatori dichiarano importanti, come audacia, longevità o notorietà.
Sport e intrattenimento guidano la connessione con il pubblico
Tra le leve di marketing più efficaci emergono le partnership con il mondo dello sport e dell’entertainment, considerate il principale motore di rilevanza culturale trasversalmente a tutte le generazioni.
Subito dopo si collocano le collaborazioni con atleti, attori, creator e comedian, sempre più centrali nella costruzione del valore dei brand.
AI, gaming e fintech in testa alla classifica
Per quanto riguarda i comparti, il primo Culture Index evidenzia come siano software e piattaforme digitali, trainati dall’intelligenza artificiale, a occupare il primo posto in termini di rilevanza culturale.
Seguono il settore dei videogiochi, grazie alla capacità di creare comunità e partecipazione, e il fintech, che sta contribuendo a rendere i servizi finanziari sempre più presenti nella cultura contemporanea.
Accanto al Culture Index, UTA ha presentato anche Culture Calendar, una piattaforma che integra dati proprietari con l’accesso diretto dell’agenzia ai talenti, agli eventi e ai momenti che influenzano la cultura.