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La nuova campagna Spring/Summer 2026 firmata adidas si sviluppa come un progetto narrativo a più livelli che unisce heritage sportivo, streetwear e fandom globale, rafforzando il posizionamento del brand nel territorio culturale del calcio contemporaneo
Il Trefoil torna sul palcoscenico mondiale
Elemento centrale della strategia è il ritorno del Trefoil sulle maglie ufficiali delle federazioni, assente da 36 anni. Il simbolo compare sulle away jersey di 25 nazionali partner, 13 delle quali già qualificate al torneo. Le divise, ispirate alla cultura calcistica anni ’90 ma reinterpretate in chiave attuale, diventano un manifesto di identità condivisa tra atleti e tifosi.
Sette film per raccontare il calcio fuori dallo stadio
La campagna è composta da sette short film diretti da Jack Begert per Biscuit Filmworks e accompagnati dagli stills di Chris Rhodes. Il progetto, sviluppato da Project 3, sposta il focus dal gesto atletico ai momenti ‘tra una partita e l’altra’: traffico urbano, rituali dei tifosi, oggetti simbolici come la maglia fortunata mai lavata, fino alle conversazioni tra fan. Tra i titoli, ‘Road Work’, ‘Pressure’, ‘Dressed Up’, ‘I Spy’, ‘Wipeout’, ‘Shadow Play’ e ‘Highlights’ costruiscono un mosaico emotivo del tifo durante la competizione. Uno dei momenti chiave è ‘I Spy’, dove una bambina in mezzo al traffico riconosce Jude Bellingham tra i passanti, sintetizzando il corto circuito tra cultura pop, sport e quotidianità.
Street culture e performance si incontrano
La narrazione alterna momenti corali e scene più simboliche, come in ‘Wipeout’, dove il logo The Originals emerge attraverso un gioco visivo sul parabrezza, o in ‘Shadow Play’, che riduce il calcio a silhouette e movimento. Il progetto include anche i modelli iconici del brand – Samba, Handball Spezial, Firebird – insieme a silhouette storiche come F50 e Predator reinterpretate in chiave lifestyle.
Il calcio come cultura condivisa
Il filo conduttore della campagna è il fandom come linguaggio universale: superstizioni, attese, gesti ripetuti e micro-rituali che definiscono l’esperienza del tifoso durante un Mondiale. Come sottolinea il team adidas Football, il calcio oggi attraversa più subculture che mai, e la maglia diventa la rappresentazione più autentica di questa contaminazione tra campo e strada.