Punti di vista

Publicis Groupe sulla Croisette mette sotto accusa le promesse dell’AI e la corsa al ribasso nelle gare creative

Il gruppo continua la sua tradizione di utilizzare il Festival di Cannes Lions come piattaforma per promuovere il cambiamento dell’industry

In un momento in cui il settore si trova ad affrontare trasformazioni profonde, licenziamenti diffusi e interrogativi sul proprio futuro nell’era dell’AI, il gruppo ritiene più importante che mai riaffermare il valore concreto che la comunicazione e il marketing sono in grado di generare per il business.

L’Intelligenza Artificiale, con il suo potenziale apparentemente illimitato, ha ampliato il divario tra quanto viene promesso nelle presentazioni ai clienti e ciò che può essere realmente realizzato. Secondo Publicis, questa dinamica ha contribuito a una progressiva ‘commoditizzazione’ del valore dell’intero settore, favorendo offerte commerciali basate su presunte efficienze e promesse di esecuzione irrealistiche, piuttosto che su risultati concreti per il business.

Per questo motivo, la conversazione dovrebbe spostarsi dalle dimostrazioni tecnologiche dell’AI alla prova tangibile dei risultati ottenuti, passando dal costo dei servizi all’impatto effettivo del lavoro svolto.

Publicis mostrerà come sta affrontando questa sfida durante il Cannes Lions 2026, nel corso di una sessione principale riservata a 350 clienti e 70 investitori, organizzata secondo le regole della Chatham House. Sul palco interverranno Gülen Bengi, Global Cmo Mars, e Shakir Moin, President Marketing North America di The Coca-Cola Company, per raccontare un percorso di trasformazione durato dodici mesi: dalle promesse dell’AI ai risultati di business. Sarà un’occasione per analizzare in modo trasparente successi, difficoltà e risultati di due delle più importanti review del 2025.

Per dimostrare ulteriormente come l’ingegno umano, supportato dalla tecnologia intelligente, possa generare crescita misurabile, Publicis organizzerà inoltre oltre 60 incontri riservati con i clienti, dedicati a cinque diversi settori industriali e basati su casi concreti.

“L’effetto combinato delle promesse eccessive sull’AI e delle offerte commerciali insostenibili utilizzate nelle gare per ottenere visibilità sta portando a pesanti tagli occupazionali nel nostro settore. Come industria dobbiamo fermare questa corsa al ribasso e riaffermare la nostra capacità unica di offrire ciò che i clienti desiderano davvero: amore per i brand, crescita tangibile e risultati misurabili. Per questo le sessioni di Publicis a Cannes dimostreranno che l’unica promessa che conta davvero in una gara è quella dei risultati di business”, sottolinea Arthur Sadoun, Ceo Publicis Groupe.