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Minori e digitale: l’educazione funziona, competenze in crescita fino a +8% e impatto su famiglie e scuola

Competenze digitali in crescita, effetti positivi su studenti e famiglie, ma restano criticità su consapevolezza dei rischi online. Lo studio realizzato da Triadi, spin-off Politecnico Milano.
Panel Convegno NeoConnessi
Panel Convegno NeoConnessi

L’educazione digitale ha un impatto misurabile e concreto su bambini, adolescenti, famiglie e scuola. È quanto emerge dalla valutazione d’impatto di NeoConnessi – il programma di educazione digitale di Wind Tre – realizzata da Triadi, spin-off del Politecnico di Milano, e presentata a Roma durante il convegno ‘L’educazione digitale funziona!’ alla presenza di Ministero dell’Istruzione e del Merito, AgCom, Associazione Nazionale Presidi, Società Italiana di Pediatria e UNICEF.

Lo studio evidenzia che le competenze digitali degli studenti della scuola primaria crescono di 8 punti percentuali dopo il percorso formativo, mentre gli adolescenti delle scuole medie migliorano nella gestione dello screentime e nella capacità di riconoscere rischi e contenuti online. Parallelamente, quasi nove studenti su dieci registrano un cambiamento positivo nelle abitudini digitali dei genitori, segnalando un effetto che coinvolge anche il contesto familiare.

I dati mostrano che bambini e adolescenti vivono un’esposizione continua al digitale: il 72% usa Internet per fare ricerche e il 26% ha già sperimentato strumenti di AI. Tuttavia, un bambino su 4 non riconosce rischi fondamentali come fake news, mentre 3 su 4 non hanno consapevolezza di screentime eccessivo, deepfake e condivisione impropria dei dati personali. Anche le famiglie appaiono fragili: tre su quattro non si sentono sicure nel guidare i figli e le figlie nell’uso della tecnologia.

Lo studio, basato su test somministrati prima e dopo il corso, evidenzia un impatto netto: l’educazione digitale rafforza le competenze e modifica i comportamenti, generando un effetto sistemico tra scuola e famiglia. La presentazione avviene in un momento in cui l’uso delle tecnologie da parte dei minori è al centro del dibattito pubblico e dell’agenda istituzionale, con discussioni in corso su possibili interventi normativi in Italia e con diversi Paesi che valutano limiti a social e smartphone.

In questo contesto, i risultati di Triadi mostrano che interventi strutturati possono davvero migliorare competenze, consapevolezza e abitudini digitali, con ricadute positive sul benessere dei minori.

Competenze digitali in crescita nella scuola primaria

L’analisi rileva che prima del percorso i bambini sono già molto esposti al digitale, ma senza strumenti critici adeguati. Dopo il percorso didattico, le competenze, misurate grazie alle risposte corrette ai test, aumentano dall’82% al 90%. Migliorano in modo deciso la netiquette (+19%), la comprensione dell’intelligenza artificiale (+15%) e le ricerche online (+14%). Circa la metà degli alunni dichiara di conoscere nuovi rischi digitali rispetto all’inizio.

Adolescenti più consapevoli nelle scuole medie

Nella secondaria di primo grado crescono le competenze più avanzate: gli studenti migliorano nella selezione delle fonti (+13 punti) e aumenta la capacità di riconoscere e prevenire rischi emergenti, dall’isolamento digitale (+8) allo stress visivo e posturale da schermo (+7). Cresce inoltre l’attenzione su copyright e gestione dei dati personali. La maggiore attenzione allo screentime porta anche a un cambio nei comportamenti: cala il numero di chi non vi presta attenzione e aumenta quello di chi dichiara di monitorarlo attivamente. Complessivamente, gli studenti mostrano una più solida capacità di orientarsi nel digitale, distinguendo contenuti affidabili e valutando meglio l’impatto delle proprie azioni online.

Impatto ‘a cascata’ sulle famiglie

Uno dei risultati più significativi è l’effetto generato sul contesto familiare: l’89% degli studenti osserva un miglioramento nell’uso del digitale da parte dei genitori dopo il percorso scolastico. Inoltre, il 77% delle famiglie dichiara di aver introdotto, di voler introdurre o di aver migliorato l’utilizzo del parental control. Un effetto sistemico particolarmente rilevante: le conoscenze acquisite dai figli e le figlie attivano nuove abitudini domestiche, rafforzando la consapevolezza degli adulti su privacy, sicurezza e gestione del tempo online. Un dato particolarmente rilevante in un contesto in cui tre famiglie su quattro dichiarano inizialmente insicurezza nel guidare i figli e le figlie nell’uso delle tecnologie.

Docenti più preparati e coinvolti

La valutazione mette in evidenza anche il ruolo centrale della scuola. Il 98% del corpo docente si sente più preparato e più sicuro nell’affrontare i temi del digitale, mentre il 79% dichiara di aver ottenuto spunti concreti per la didattica quotidiana e oltre il 90% rileva miglioramenti nelle competenze cognitive, sociali ed emotive degli studenti.

Un ulteriore ambito riguarda l’introduzione di elementi di media education, in coerenza con le Linee guida sulla cittadinanza digitale emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e richiamate anche nel report: linee guida che includono temi come intelligenza artificiale, comunicazione digitale, ricerche online e verifica delle fonti. In questo quadro, l’81% del corpo docente intende introdurre o ampliare proprio questi contenuti nella propria didattica.

Il progetto NeoConnessi

Attivo dal 2018, NeoConnessi è realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato, con il supporto della Società Italiana di Pediatria e del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi. Questi organismi compongono il Comitato Scientifico del progetto, che garantisce la validazione dei contenuti e la qualità pedagogica di tutte le attività e dei materiali destinati a scuole e famiglie. Il progetto rientra nel più ampio piano di sostenibilità 2035 di Wind Tre, articolato su otto obiettivi misurabili e integrati nelle attività aziendali. La società porta avanti da anni un impegno concreto nella promozione di soluzioni tecnologiche orientate a uno sviluppo più inclusivo e rispettoso dell’ambiente e punta a raggiungere annualmente risultati significativi nelle tre dimensioni ESG.

Sviluppato con La Fabbrica Società Benefit di Gruppo Spaggiari Parma, è interamente gratuito, rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole primarie e secondarie di primo grado, ai loro genitori e al corpo docente.

Tutte le risorse (corsi di formazione, materiali didattici e consigli pratici per le famiglie) sono liberamente accessibili sul nuovo sito.