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Con ‘Storia POP’ Rai Storia porta il racconto del passato nel linguaggio dei social

Video brevi, creator digitali e distribuzione crossmediale: il nuovo progetto trasforma la divulgazione storica in un formato pensato per le abitudini dei nativi digitali
Storia POP, RAI Storia

Il passato può parlare il linguaggio dei social senza perdere profondità, autorevolezza e capacità di racconto. È da questa idea che nasce ‘Storia POP‘, il nuovo progetto digitale di Rai Storia pensato per portare la divulgazione storica dentro le dinamiche narrative e visive delle piattaforme frequentate dalle nuove generazioni.

Attraverso video brevi da 60 a 90 secondi, giovani storyteller accompagneranno il pubblico in un viaggio che parte dall’antichità e arriva fino ai giorni nostri, intrecciando curiosità, dettagli poco noti e grandi momenti della storia collettiva.

La storia raccontata con il ritmo delle piattaforme

Esisteva il divorzio nell’antica Roma? Chi era la donna ritratta nella celebre foto simbolo della nascita della Repubblica italiana? Quale precedente storico anticipava il referendum moderno? E perché le donne che votarono il 2 giugno non potevano indossare il rossetto? Sono alcune delle domande che animano il format che sceglie di unire l’immediatezza del linguaggio digitale con il rigore delle ricostruzioni storiche garantito dal brand Rai Storia. L’obiettivo è trasformare la cultura in un’esperienza accessibile, condivisibile e contemporanea, senza rinunciare alla qualità dell’approfondimento. Un approccio che intercetta il modo in cui le nuove generazioni consumano contenuti: rapido, mobile, visivo e fortemente guidato dalle piattaforme social.

Una distribuzione pensata per i nativi digitali

Le pillole video saranno disponibili a partire dal 1° giugno su RaiPlay, sui profili social di Rai Storia e su YouTube, ma il progetto vivrà anche sul canale televisivo attraverso una striscia quotidiana nella fascia access prime time, con cinque pillole per serata. Una strategia chiaramente crossmediale che mira a connettere ecosistemi differenti – social, streaming e televisione lineare – costruendo un linguaggio comune capace di dialogare con pubblici diversi.

La coincidenza con gli 80 anni della Repubblica italiana segnerà anche i primi contenuti del progetto, molti dei quali saranno dedicati proprio alla nascita della Repubblica e alla sua evoluzione storica.

Foto influencer Storia POP

Cinque giovani divulgatrici per ridefinire l’immaginario della storia

Per la prima edizione, Rai Storia ha scelto cinque giovani divulgatrici provenienti da percorsi e linguaggi differenti: Beatrice Flammini, Emanuela Lucchetti, Charlotte Marincola, Carla Oppo e Maria Sole Sanasi. Una scelta volutamente tutta al femminile, pensata anche per mettere in discussione l’immaginario tradizionale legato alla figura dello storico e aprire il racconto del passato a nuovi codici espressivi e nuovi punti di vista.

Il rinnovamento della divulgazione passa dal digital

‘Storia POP’ si inserisce nel più ampio percorso di rinnovamento che Rai sta portando avanti sul genere storia, con una crescente attenzione ai linguaggi digitali e alle modalità di fruizione tipiche delle piattaforme contemporanee. L’obiettivo è andare incontro a una domanda di contenuti storici sempre più evidente tra i più giovani, spostando il racconto del passato verso gli ambienti digitali che abitano quotidianamente.

La storia come linguaggio delle nuove generazioni

“Il progetto Storia POP – spiega nella nota Fabrizio Zappi, Direttore Rai Cultura ed Educational – rappresenta un cambio di passo nel modo in cui la storia viene veicolata al nostro pubblico. Formati snelli, brevi, con giovani divulgatrici e divulgatori per un obiettivo chiaro: andare incontro alle esigenze mediatiche dei più giovani. Una mission che del resto fa parte del ruolo di Servizio Pubblico della Rai”.

“Da parte dei più giovani – aggiunge Marco Lanzarone, Vicedirettore Rai Cultura ed Educational e responsabile del progetto – c’è una grande domanda di contenuti di storia e, ancor più, di storie. Ma li cercano esclusivamente sulle piattaforme digital e social, con i formati e il linguaggio tipici di quei mondi. Storia POP è la nostra risposta: la storia per i nativi digitali”.