Amazon porta anche in Italia Alexa+, la nuova evoluzione del suo assistente vocale basata sull’intelligenza artificiale generativa. Disponibile dal 15 aprile, con rollout graduale, segna un passaggio chiave: da strumento di risposta a sistema capace di agire. Una trasformazione che l’azienda definisce esplicitamente come l’ingresso in una nuova fase: “più intelligente, più conversazionale, più personalizzata”, ma soprattutto più utile nella gestione concreta della quotidianità.
Dalla voce all’azione: Alexa diventa un agente
Il cambiamento più rilevante è nel ruolo. Alexa+ non si limita più a rispondere, ma esegue operazioni: prenotazioni, acquisti, gestione della casa, organizzazione delle attività. È il passaggio verso un modello di ‘agentic AI’, in cui l’assistente diventa operativo e in grado di interagire con servizi e dispositivi per portare a termine task complessi. Amazon insiste su questo punto: la differenza non è nella capacità di rispondere, ma nella possibilità di “fare davvero le cose”.
Conversazioni naturali, senza comandi rigidi
Con Alexa+ cambia anche il linguaggio. L’interazione diventa più fluida e continua: non è più necessario ripetere la parola di attivazione a ogni richiesta, e l’assistente è in grado di seguire il contesto della conversazione. Pensieri incompleti, cambi di argomento, interruzioni: tutto viene gestito in modo naturale, con una voce più espressiva e adattiva. Un’evoluzione che avvicina l’esperienza a quella dei chatbot conversazionali come ChatGPT, ma con un elemento in più: la capacità di agire nel mondo reale.
Un’AI che impara e si adatta alla persona
Alexa+ introduce un livello più avanzato di personalizzazione. L’assistente impara nel tempo preferenze, abitudini e contesto familiare, costruendo un’esperienza su misura. Può riconoscere i diversi membri della famiglia, adattare le risposte e persino modulare il tono della conversazione. Più viene utilizzata, più diventa utile, fino a trasformarsi – nelle parole di Amazon – in “la tua Alexa”.
Un’architettura basata su più modelli AI
Dal punto di vista tecnologico, Alexa+ si basa su Amazon Bedrock, l’infrastruttura che consente di orchestrare diversi modelli linguistici. Questo significa che non utilizza un singolo LLM, ma combina modelli proprietari e soluzioni esterne – come quelle sviluppate da Anthropic – scegliendo di volta in volta il più adatto. Un approccio che rende l’assistente più flessibile e capace non solo di generare risposte, ma di pianificare ed eseguire azioni.
Integrazione con servizi e vita quotidiana
Alexa+ è progettata per collegarsi a un ecosistema sempre più ampio di servizi. Dalla musica alla smart home, fino alle prenotazioni e allo shopping, l’obiettivo è trasformare l’assistente in un punto di accesso operativo. Tra le integrazioni annunciate anche quella con TheFork, che consentirà di prenotare ristoranti direttamente tramite la voce, con ulteriori partner in arrivo nei prossimi mesi.
Un’esperienza che supera il dispositivo
Alexa+ nasce per essere continua e cross-device. È disponibile sugli speaker Echo compatibili, ma anche su smartphone, Fire TV e – a breve – via browser. L’idea è accompagnare l’utente durante tutta la giornata: iniziare un’attività su un dispositivo e riprenderla su un altro, mantenendo memoria e contesto.
Il ruolo dell’Italia nello sviluppo
Il lancio italiano non è solo una localizzazione. Amazon sottolinea come Alexa sia già profondamente radicata nel Paese, con oltre 40 miliardi di interazioni negli ultimi tre anni. Un contributo chiave arriva dal Centro di Ricerca e Sviluppo Alexa di Torino, dove ingegneri e linguisti lavorano sull’adattamento culturale e linguistico, rendendo l’assistente capace di comprendere espressioni, abitudini e sfumature tipiche del contesto italiano.
Disponibilità e modello di accesso
Alexa+ è disponibile in Italia da oggi tramite un programma di accesso anticipato, con rollout progressivo nelle prossime settimane. Durante questa fase iniziale è gratuita. Successivamente, sarà inclusa nell’abbonamento Amazon Prime oppure disponibile a pagamento (circa 22,99 euro al mese per gli utenti non Prime).
di Monica Gianotti