AI Tech Data

Adobe lancia il nuovo Creative Agent AI a livello mondiale: novità per Firefly, Photoshop e Premiere

Adobe annuncia una significativa espansione del proprio Agent, estendendone l’uso sia all’interno di Adobe Firefly sia nelle sue storiche applicazioni della Creative Cloud

Firefly AI Studio

“Questa tecnologia innovativa si propone come un partner collaborativo per i professionisti, capace di agire come tessuto connettivo tra le varie fasi di lavoro e di automatizzare i flussi complessi e ripetitivi per restituire tempo prezioso alla direzione artistica e alla creatività pura”,  ha sottolineato durante una conferenza stampa Deepa Subramanian, VP Product Marketing Creative di Adobe. “L’obiettivo strategico dell’intelligenza artificiale di Adobe non è sostituire il professionista: il creativo mantiene il ruolo di ‘direttore artistico’, mentre l’agente AI funge da partner collaborativo, fungendo da tessuto connettivo tra ideazione, creazione, produzione e post-produzione”.

Nuove funzioni per Firefly Assistant

All’interno di Adobe Firefly AI Assistant, che ha fatto il suo debutto ad aprile di quest’anno, si associano infatti nuove competenze mirate che guidano l’utente passo dopo passo nella produzione di contenuti attraverso una conversazione fluida. Tra queste spicca la funzione per la creazione di Brand Kit, che permette di definire un’identità visiva, scegliere caratteri e generare un logo vettoriale partendo da semplici descrizioni testuali. A questa si affiancano strumenti per la realizzazione di brevi video promozionali a partire da immagini statiche di prodotto, la funzione Quick Cut per l’assemblaggio automatico di clip basato sulla narrazione e lo strumento Storyboard per visualizzare sequenze di scene e convertirle in filmati.

Inoltre, la piattaforma introduce in versione beta il nuovo Firefly AI Studio, uno spazio unificato che integra generazione e modifica attraverso le funzioni denominate Elements e Projects. La prima consente di salvare e riutilizzare personaggi, oggetti o ambientazioni specifiche per garantire una perfetta coerenza visiva tra diverse generazioni, mentre la seconda organizza i contenuti e la cronologia per singoli utenti o interi team.

Integrazione totale, ma ancora in versione beta

Una delle novità più rilevanti è l’approdo in versione beta dell’assistente AI direttamente all’interno dei software desktop di punta di Adobe, agendo come specialista di contesto. In Premiere Pro, l’agente ottimizza l’organizzazione iniziale dei progetti ordinando i file, rinominandoli e persino sincronizzando automaticamente le riprese multi-camera in una singola composizione pronta per il montaggio. In Photoshop e Illustrator, il sistema esegue compiti complessi ed elaborazioni geometriche su più passaggi partendo da indicazioni in linguaggio naturale, come la duplicazione algoritmica di forme, la variazione di trasparenze, il fact-checking o il ridimensionamento simultaneo di elementi per varie piattaforme. In InDesign e Frame.io, l’assistente supporta i creativi aggiornando i layout secondo nuove linee guida stilistiche, effettuando controlli pre-stampa per font ed errori di colore, e aiutando a strutturare il materiale per generare B-roll direttamente nello spazio di lavoro.

Aumenta il numero delle AI supportate

Infine, Adobe vuole diffondere il proprio agente creativo anche al di fuori dell’ecosistema proprietario: oltre alle integrazioni già esistenti con ChatGPT, Claude e Microsoft Copilot, l’azienda intende allargare prossimamente il supporto anche a Google Gemini, per raggiungere i professionisti in qualsiasi ambiente essi scelgano per lavorare.

“Adobe è sempre stata al centro del processo che dà vita ai migliori lavori creativi, e questa rappresenta un’importante espansione di quella promessa”, ha concluso David Wadhwani, Presidente della divisione Creativity & Productivity di Adobe. “Ogni creativo ha ora a disposizione uno strumento in grado di aiutarlo a lavorare su ogni app e piattaforma che utilizza, consentendogli di definire la propria visione, applicare il proprio gusto e prendere le decisioni che solo lui può prendere”.

di Massimo Bolchi