Secondo un’indagine internazionale di GfK – che ha coinvolto oltre 25.000 persone di 21 paesi – una persona su tre è preoccupata per la propria sicurezza. A livello internazionale, il 32% degli intervistati si è dichiarato d’accordo (considerando le ultime due risposte e le prime due risposte su una scala da 1 a 7, dove 1 significa ‘completamente in disaccordo’ e 7 significa ‘completamente d’accordo’) con l’affermazione ‘Sono sempre preoccupato per la mia sicurezza’, mentre solo il 10% si è dichiarato in disaccordo.
Le risposte degli italiani sono abbastanza allineate con la media: il 31% degli intervistati dichiara di essere sempre preoccupato per la sicurezza personale e solo il 6% non si sente per niente in pericolo. A mostrare maggiore apprensione sono soprattutto le donne: il 36% delle intervistate dimostra un elevato livello di preoccupazione per la sicurezza, contro il 28% degli uomini.
A differenza di quanto accade in altri Paesi, le risposte variano parecchio a seconda dell’età dell’intervistato. Quelli che si dichiarano più apertamente preoccupati per la propria sicurezza sono i quarantenni (37%), seguiti dalle fasce d’età 30-39 anni e 50-59 anni, entrambe con il 32%. Per contro, i meno preoccupati in assoluto sembrano essere gli adolescenti (15-19 anni) con il 27% e gli over 60 con il 26%.
In Brasile e Turchia oltre la metà degli intervistati ha dichiarato di essere d’accordo con l’affermazione ‘sono sempre preoccupato per la mia sicurezza’. Il Brasile è primo in assoluto con il 64%, mentre in Turchia la percentuale è del 54%. Seguono nella classifica dei più preoccupati per la sicurezza il Messico (48%), l’Argentina (43%) e la Russia (42%).
In fondo alla classifica si trovano invece Svezia, Germania e Paesi Bassi, dove si riscontrano le percentuali più alte di persone fermamente in disaccordo con l’affermazione ‘sono sempre preoccupato per la mia sicurezza’. In Svezia, il 30% è in disaccordo, seguono Germania e Paesi Bassi con il 22%.
Guardando alla composizione della popolazione, si nota come in Svezia siano soprattutto gli uomini a percepire alti livelli di sicurezza (circa un terzo, il 34% degli intervistati), mentre le donne sembrano essere meno d’accordo (26%). In Germania e nei Paesi Bassi, invece, non ci sono grandi differenze tra i generi.
Non sempre le donne sono più preoccupate rispetto agli uomini sui temi della sicurezza A livello internazionale, le donne sono leggermente più propense a dichiarare di essere sempre preoccupate per la propria sicurezza personale: 34% contro il 30% degli uomini.
Andando ad analizzare i risultati nei singoli paesi, le differenze di genere più marcate si riscontrano in Turchia, Russia e Spagna. In tutti questi paesi le donne si collocano 12 punti percentuali sopra gli uomini. Al contrario, in nazioni come Hong Kong, Belgio e Paesi Bassi sono gli uomini a dichiararsi maggiormente preoccupati per la propria sicurezza, rispetto alle donne.
L’età ha poco impatto sulle preoccupazioni per la sicurezza personale
Le fasce d’età 20-29 anni e 30-39 anni sono quelle che si dichiarano più preoccupate per la questione legate alla sicurezza personale (entrambe si collocano al 33%, pari a quasi un terzo degli intervistati). In realtà, non esistono grandi differenze tra le diverse fasce d’età. Tra le persone con un’età compresa tra i 40 e i 49 anni, il 32% dichiara di essere spesso preoccupato per la sicurezza, percentuale che scende al 31% dopo i 60 anni. Seguono in classifica gli adolescenti (15-19 anni) con il 30% e quindi le persone tra i 59 e i 59 anni con il 29%.