Secondo le previsioni di PwC pubblicate nel rapporto Global Entertainment&Media Outlook 2016-2020, nei prossimi cinque anni il fatturato mondiale del settore Entertainment&Media (E&M) crescerà da 1.720 miliardi di US$ del 2015 a 2.140 miliardi di US$ del 2020 (CAGR: +4,4%).
L’edizione 2016 raccoglie le previsioni al 2020 sull’andamento in 54 paesi dei 13 principali segmenti: tv e video, pubblicità televisiva, pubblicità online, accesso ad internet, radio, pubblicità out-of-home, videogames, cinema, quotidiani, periodici, editoria specializzata, libri e musica.
In 36 dei 54 paesi analizzati dallo studio la spesa per E&M cresce a tassi superiori rispetto al PIL, spesso oltre il 50% in più. In cima alla lista c’è il Venezuela, dove nel 2016 la spesa per E&M potrebbe superare la crescita del PIL di oltre 14 punti percentuali. Altri mercati tra i più ampi, come Brasile, Pakistan e Nigeria, registreranno tassi di crescita superiori al PIL.
Lo studio conferma quindi che – sebbene il tasso di crescita per il periodo 2016-2020 sia in leggero calo rispetto al 5,5% dello scorso anno – l’industria presenta uno scenario dinamico e articolato, con spazi di crescita ed opportunità.
Nel 2020 i ricavi digitali del settore E&M, stimati in 1.060 miliardi di US$, avranno pressoché raggiunto i ricavi non-digitali, pari a 1.070 miliardi di US$.
In 9 dei paesi analizzati dallo studio, tra cui Cina e Kenya, tale sorpasso si è già verificato nel 2015 ed entro il 2020 si compirà in circa la metà dei paesi, inclusi Regno Unito, Cile e Vietnam. Si distingue la Germania, che anche nel 2020 vedrà i ricavi non-digitali ancora pari al 61% del totale.
Alle differenze nei tassi di crescita a livello geografico si somma la grande variabilità tra i sotto segmenti: entro il 2020 il settore a maggiore crescita sarà quello della pubblicità online, che raggiungerà ricavi pari a 260,4 miliardi di US$ con un CAGR dell’11,1%, seguito dall’accesso ad internet a 634,78 miliardi US$ (CAGR 6,8%).
L”editoria dei quotidiani conferma invece il trend negativo, con i ricavi che nel 2020 saranno pari a 121,1 miliardi di US$ rispetto ai 130,5 miliardi del 2015. Si registra tuttavia una forte variabilità geografica del segmento: mentre in Nord America si registrerà un decremento annuo del 3,1%, crescerà invece del 2.7% in India e in media del 2% in Sud America.
Tale variabilità geografica è registrata anche nel segmento dei periodici, i cui ricavi nel periodo 2016-2020 resteranno sostanzialmente stabili, sostenuti dall’andamento molto positivo di alcuni mercati come Indonesia, India e Peru.
I ricavi E&M si spostano con costanza dalle attività editoriali ad attività video e collegate ad internet, in particolare verso servizi over-the-top (OTT) e gestione dei dati dei consumatori. I modelli di consumo diretto rimarranno forti, mentre la spesa per l’accesso ad Internet, inclusi i mobile data, si contenderà il primo posto con quella per pubblicità. Tale sviluppo genera opportunità tanto per i nuovi operatori, quanto per i player tradizionali che intendono aprirsi a nuovi segmenti come i video OTT e l’offerta e-commerce.
Nel mercato si delineano due attori principali: da un lato i broadcaster, che si focalizzano nel proprio core business, i contenuti, e dall’altro gli operatori di telecomunicazioni che sfruttano la propria capacità di distribuzione più sviluppata.
Come risposta al mercato, si verifica l’unione, spesso con partnership strategiche e non solo, tra queste due forze: contenuti e capacità di distribuzione, per portare al mercato un’offerta distintiva che proponga un’esperienza integrata di qualità. In tale contesti di trasformazione, esiste il rischio d’ingresso di nuovi player dotati di grandi capacità di distribuzione e scalabilità, operanti in altri settori, quali l’energia elettrica.
La ricerca di PwC individua anche alcuni cambiamenti cruciali che impattano ciascuna delle cinque dimensioni del panorama E&M: demografia, concorrenza, consumi, geografia e modelli di business. Agendo in modo simultaneo e correlato, questi trend si influenzano a vicenda e rappresentano una vera e propria call to action sia per aziende consolidate che per le new-entry.