Quest’anno si intitola Portati Altrove il RomaEuropa Festival, manifestazione che porta nella Capitale una selezione di creazioni artistiche internazionali. Fino al 3 dicembre il Festival, giunto alla sua trentunesima edizione e preceduto a luglio da una serie di anteprime, offre 145 giorni di spettacoli teatrali, balletti, mostre, concerti, nuovo circo, arti visive e nuove tecnologie, con artisti come Romeo Castellucci, Guy Cassiers, Anne Teresa De Keersmaecker, Hofesh Shechter. Dei 51 appuntamenti in programma, 34 sono in prima italiana.
Molti, di varia natura, gli spazi deputati: dai teatri Argentina, lndia, Vascello, Quarticciolo al Monk Club; dall’Accademia di Francia di Villa Medici a Palazzo Altemps, alle Terme di Diocleziano; dall’Auditorium della Conciliazione al Parco della Musica, dalla Casa del Jazz al Macro di Testaccio.
Tra le novità, il gruppo di Tim Etchells che presenta le 36 opere teatrali di Shakespeare in spettacoli da 50 minuti interpretati da oggetti di uso quotidiano animati da un attore, mentre l’inaugurazione, al teatro Argentina, è affidata alle atmosfere oniriche di Barbarians di Hofesh Shechter, coreografo d’origine israeliana e adozione inglese.
Il Macro di Testaccio invece ospita nelle sale della Pelanda la mostra Digitalife, che espone la gigantesca macchina robotizzata che scolpisce una cascata d’acqua di Shiro Takatani e dallo scultore Christian Partos.