In merito al progetto realizzato da Conversion per la CPO-FNSI a supporto del lavoro che la Commissione sta svolgendo in difesa dei diritti delle donne che lavorano nei media e nell’informazione, da noi pubblicato l’altro ieri, Y&R Italia ritiene che l’operazione sia assolutamente identica come idea creativa alla campagna ‘contro la discriminazione di genere sul lavoro’, ideata dall’agenzia di via Tortona per la Fondazione Pubblicità Progresso, e andata in onda da luglio a dicembre 2015 sulle principali emittenti nazionali. (in apertura il video Y&R, sotto quello dell’operazione Conversion e più sotto il videocase Pubblicità Progresso/Y&R).
Qui di seguito quanto ci scrive Y&R
“Y&R ha ideato per la Fondazione Pubblicità Progresso un progetto di comunicazione ‘contro la discriminazione di genere sul lavoro’ ed ha realizzato uno spot che denuncia un atteggiamento discriminatorio riguardo alla retribuzione da parte di head hunter e datori di lavoro e ricorda che bisogna dare al lavoro delle donne il suo giusto valore. Lo spot è stato girato durante alcuni colloqui di lavoro, attraverso le telecamere nascoste tipiche delle inchieste televisive. L’attrice coinvolta nel progetto si è presentata ai colloqui interpretando il ruolo di una donna e poi, accuratamente truccata, quello di un uomo. Entrambi interessati alla posizione offerta, con lo stesso background di studi e di esperienze, ma di sesso diverso. Interrogati su formazione ed esperienza lavorativa pregressa, i due candidati hanno dato le stesse risposte. Al momento di chiarire le aspettative economiche però, nonostante fossero la stessa persona e avessero proposto la medesima cifra, il selezionatore si è dichiarato disponibile ad accettare la richiesta di retribuzione del candidato uomo, trovando invece eccessiva la richiesta della donna. Lo sguardo sorpreso e irritato della donna, sottolinea l’ingiustizia che le donne subiscono frequentemente in ambito professionale”.
Videocase Pubblicità Progresso/Y&R