Giulio Cappellini dagli anni Ottanta ha voluto far dialogare il processo industriale e il recupero della tradizione artigianale, la ricerca tecnologica sui materiali e le materie prime.
Metodo Cappellini. Il sogno declinato, narra attraverso immagini, racconti e appunti trent’anni di attività dal designer e imprenditore.
A metà strada tra un diario personale e un’enciclopedia tradizionale, il libro si presenta come un lemmario in cui parole, nomi e concetti sono ordinati secondo uno schema logico ma, nello stesso tempo, libero.
Dalla A di Architettura, l’inizio, in cui l’autore rivela la sua passione di bambino per il meccano, alla B di Bouroullec con la scoperta dei due fratelli designer, avvenuta a Parigi nel 1988. Dalla C di Contraddizioni e libertà che descrive l’identità del brand Cappellini, alla L di Limited edition, per raccontare l’approccio di Giulio Cappellini alle piccole produzioni, fino alla M di Mondo e multiculturalità per descrivere il lavoro di ricerca sui nuovi talenti della progettazione che, entrando nella logica della produzione industriale e della distribuzione globale, restituiscono al design i valori di artigianalità e tradizione.
Il volume di 192 pagine, edito da Mondadori, presenta inoltre un piano di lettura trasversale che propone una nuova categorizzazione degli argomenti trattati secondo quattro grandi temi – Identità, Incontri, Luoghi e Prodotti – su cui si basa la visione progettuale di Giulio Cappellini e dell’azienda. E da cui è nato il Metodo Cappellini che basandosi sul valore del made in Italy ha voluto superare le frontiere geografiche e culturali per creare innovazione.