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Assemblea Upa 2016, consumi a +1%, crescita degli investimenti a +3%. E Sassoli de Bianchi propone un piano di tax credit. Riflettori puntati sulla Banda Larga. Con l’invito alle agenzie media di scrivere un libro bianco sugli investimenti digitali

Il Pil e i consumi oscillano intorno al +1% mentre per fine anno è attesa una crescita degli investimenti in comunicazione tripla, ossia il +3%. “Facciamo fatica a comprendere la magnitudo dello shock della Brexit, è aumentata l’incertezza, ma proprio per questo dobbiamo cercare di non fluttuare tra isteria e cupezza, tenere il punto sui fondamentali e continuare a investire”. Con questo commento il Presidente Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, ha aperto l’Assemblea annuale degli investitori pubblicitari davanti a una platea al Teatro Strehler con oltre 800 persone fra investitori, centri media, agenzie.

Nel corso della sua relazione, Sassoli ha toccato molti temi economici, fra cui, a proposito della crescita, il ruolo fondamentale che sta avendo la BCE nell’aprire una finestra di opportunità: circa 9 miliardi di titoli comprati ogni mese dalla Banca d’Italia, che liberano 6  miliardi l’anno da qui al 2020.

Per spingere i consumi Sassoli ha proposto un piano di tax credit di cento milioni per gli investimenti incrementali sulla stampa e quattrocento per l’intero comparto della comunicazione, perché “ciò raddoppierebbe l’attuale propensione al consumo”.

“Cancellando una quarantina di leggi si potrebbero recuperare dieci miliardi e indirizzarli verso la banda larga. La banda larga è l’asse centrale su cui far crescere i consumi”, ha proseguito Sassoli, “attraverso l’e-commerce e le startup, che valgono circa il 4% del Pil, ci potrebbero essere 30 miliardi di ulteriori ricavi per le imprese”.

Per quanto riguarda Auditel, Sassoli ha confermato il completamento della road map per la sostituzione del panel e il reclutamento del nuovo Superpanel, e che a breve partirà la sperimentazione per l’allargamento della misurazione ai nuovi device digitali/mobili in un  radicale processo di innovazione che favorirà la sperimentazione e la crescita del sistema televisivo.

Sulla misurazione delle audience radiofoniche è stato “apprezzato lo sforzo compiuto dagli editori di costituire un tavolo comune”, tuttavia l’Upa “auspica che siano impiegate tecnologie volte a una rilevazione più puntuale e precisa della radio”.

L’evoluzione in corso di Audiweb è stata citata come un elemento essenziale della futura intersecazione delle ricerche sulle audience, che deve comprendere anche tutta la parte social in cui i consumatori sono molto attivi. Il programmatic buying è stato definito “una buona opportunità, che ha tuttavia bisogno di più trasparenza e regole condivise” e Sassoli ha lanciato la proposta ai centri media e alle concessionarie di scrivere insieme a UPA un ‘libro bianco sugli investimenti digitali’.

A proposito della Rai, gli investitori pubblicitari “si aspettano una Rai coraggiosa che scuota le convenzioni mescolando stili e culture, teche e contemporaneità, una Rai che diventi finalmente una digital media company con un’offerta integrata, personalizzata e ubiqua”.

Il progetto lanciato lo scorso anno con il ministro Franceschini, upaperlacultura.org – la piattaforma web per scegliere i progetti di sponsorizzazione culturale, e aperto per tutte le imprese italiane – si avvale oggi anche della partnership di Confindustria – Piccola Industria, con l’obiettivo di allargare il più possibile la partecipazione delle imprese alla tutela del patrimonio artistico italiano.

Anche quest’anno l’Assemblea dell’Upa si è svolta con i caratteri della performance teatrale, con la scenografia e la regia dell’evento a cura del Piccolo Teatro, e gli attori del Piccolo, Lisa Mazzotti, Gianni Quillico e Franco Sangermano, che hanno dato voce alle marionette della Compagnia Carlo Colla & Figli.