Viceversa – startup lanciata a fine 2021 da Matteo Masserdotti e Pedro Salvi, che ha recentemente chiuso un round di finanziamento da 23 milioni di euro – ha portato in Italia una nuova modalità di investimento chiamata Revenue Based Financing, già apprezzata in vari Paesi europei ed extraeuropei per i benefici che offre alle scaleup digitali.
La startup si rivolge infatti a un’ampia varietà di business online: marketplace, eCommerce B2C e D2C, servizi in abbonamento, sono alcune delle realtà più idonee a ricevere finanziamenti tramite il modello Revenue Based Financing: una forma di finanziamento ibrido, a metà strada tra debt ed equity, caratterizzato da un piano di restituzione dei fondi tramite la condivisione di una percentuale delle entrate lorde dell’azienda finanziata. Le startup digitali ricevono nuova liquidità per alimentare le proprie attività di digital marketing, potendo così investire nuovi capitali utili a sostenere la crescita del fatturato.
“Con la pandemia anche le PMI, tradizionalmente reticenti, sembrano aver aperto gli occhi sui benefici offerti dell’eCommerce”, spiega nella nota Matteo Masserdotti, Founder & CEO di Viceversa. “Non è un caso che oltre il 50% dei fondi raccolti dalle startup digitali venga oggi destinato alle campagne di advertising su Google o Facebook: il digital marketing è uno strumento essenziale lungo tutto il customer journey, dall’attrazione di nuovi potenziali clienti alla conversione nella fase finale del funnel d’acquisto. Per questo è imprescindibile disporre dei capitali sufficienti per sostenere i propri canali digitali”.
In questo contesto, Viceversa si propone come alleato di tutti coloro che puntano allo sviluppo del mercato online, mettendo a disposizione risorse immediate, utili a far scalare velocemente il business delle aziende digitali.
Tra gli investitori che hanno dato fiducia al progetto Viceversa figurano Fasanara Capital Limited, hedge fund inglese specializzato nella gestione del credito alternativo, Digital Magics, acceleratore e investitore di startup che fa parte di Viceversa dall’inizio, Fabrick, realtà che opera a livello internazionale per promuovere l’Open Finance, Roberto Ferrari, ex Managing Director di CheBanca! ed Enrico Pandian, CEO di Startup Gym.

I benefici del Revenue Based Financing
I KPI digitali guidano l’accesso al credito: spesso i Venture Capitalists sono alla ricerca della prossima grande innovazione. Le aziende che lavorano su modelli di business esistenti e collaudati potrebbero quindi non attirare l’attenzione degli investitori. Il RBF applica invece una metodologia data-driven basata sulla valutazione delle performance di digital marketing; l’analisi prospettica dei KPI relativi alle attività di marketing digitale stabilisce la possibilità di accedere a nuovi fondi e la loro portata. È chiaro quindi che il modello applicato da Viceversa può favorire molte tipologie di business, non solamente quelli che hanno modello ‘disruptive’.
Flessibilità nel rimborso: il RBF basa il rimborso dell’investimento su un multiplo fisso e una percentuale di condivisione dei ricavi. Se la società finanziata dovesse rallentare, l’importo del rimborso sarebbe più basso; se dovesse accelerare, la rata crescerebbe proporzionalmente. In pratica, Viceversa condivide i momenti di gioia e di dolore, partecipando al successo della società.
Mantenimento della ownership: a differenza di altre forme di investimento, il RBF non prevede la cessione di quote societarie. Le società che si affidano a Viceversa non devono offrire equity né garanzie, ma solo condividere una porzione predefinita dei ricavi futuri.
Rapidità di accesso al credito: la ricerca di fondi da investitori istituzionali può richiedere da mesi ad anni prima di raggiungere un accordo. Al contrario, il processo di verifica di Viceversa è completamente automatizzato e non richiede la produzione di alcun documento. È sufficiente collegare alla piattaforma le proprie piattaforme di vendita e advertising (Shopify, Amazon, Google, Facebook, per fare alcuni esempi). Viceversa fornisce l’esito della valutazione entro tre giorni.
Non è necessario essere profittevoli: al contrario di molte fonti di finanziamento tradizionali, Viceversa non seleziona le startup sulla base della loro profittabilità attuale, bensì del potenziale del business. Per fare richiesta è sufficiente che l’azienda generi ricavi per almeno 10mila euro al mese ed abbia uno storico di almeno 6 mesi.
Un’opportunità per le agenzie di digital marketing
La relazione diretta con le performance di digital advertising fa sì che il modello portato in Italia da Viceversa si presti molto bene anche ad intercettare l’interesse delle società e delle agenzie che erogano servizi di marketing, che possono mettere in relazione i propri clienti con Viceversa e, in caso di accordo, sbloccare nuovi budget da investire nelle campagne di performance marketing su Amazon, Facebook, Google, Instagram etc. Nell’ambito del proprio servizio, inoltre, Viceversa offre una dashboard completa di informazioni utili alla società per comprendere l’andamento delle proprie attività di digital marketing. Attraverso un modello di referral, quindi, Viceversa collabora direttamente con le principali agenzie italiane per offrire una collaborazione win-win, che in ultima sintesi favorisce tutti gli attori coinvolti.