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Segnatelo in agenda, sabato 4 ottobre, ore 12, al Teatro Parenti di Milano. Per IF! Italians Festival, Youmark vi invita a dire la vostra in merito a ‘La Grande Distanza’

Tema di cui ci siamo recentemente occupati, ma difficile da risolvere esaustivamente in una manciata d’interventi, rappresentando una delle questioni ‘calde’ della comunicazione contemporanea. Mettendo in gioco creatività, efficacia, efficienza e valore dei progetti realizzati, nonché delle professionalità coinvolte. Non a caso, l’esigenza di proporre una discussione a esso dedicata all’interno di IF! Italians Festival, per la precisione sabato 4 alle ore 12.

Tutto ebbe inizio dalla lettura di questo post Facebook del regista Ago Panini“A volte mi capita di vedere in onda spot non girati da me, cui ho partecipato in gara, perdendola. Allora, rivelando il Nanni Moretti che è in me, vado a cercarmi il brief ricevuto e me lo rileggo, ricordandomi tutte le belle parole, tutti i punti di attenzione, tutti i riferimenti alle belle immagini ascoltate durante la conference call. E sorrido, pensando a chissà cosa deve essere successo, per far si che il punto A (il brief) sia così lontano dal punto B (lo spot in onda). E tiro un respiro di sollievo, perché se fosse toccato a me essere quello che sta in mezzo tra il punto A e il punto B sarebbe stata una sofferenza”.

Il tema, insomma, è chiaro: perché è così difficile vedere lavori che corrispondano alle aspettative? Perché tra brief e realizzazione si crea una così grande distanza?

Diverse le ipotesi:

– per l’incapacità di fare sistema, con le cdp che entrano nel flusso solo ex post e che non possono ‘sconfinare dal foglio di carta dell’idea’ elaborando non una ma più vie alternative per offrire il top.

– per il poco potere delle agenzie

– lo scarso coraggio di tutti

– il super potere dei clienti, che spesso si ergono a creativi considerando gli altri meri esecutori

– l’eccessiva democratizzazione del lavoro creativo, con tutti, test in primis, a dire la loro, penalizzando l’idea

– le procedure d’analisi dei cost controller

– i flussi, i processi

– le gare giocate sul prezzo con tempi impossibili

– la cultura, la conoscenza dei processi creativi-produttivi

– il mercato e il sistema

– e, giusto perché non può mancare, il nostro stesso paese, con molti a evidenziare il problema come una delle tante espressioni del malcostume italico?

Concludendo non vi sia un’unica ‘causa’, quanto un insieme complesso, articolato e sistemico di ragioni, spesso interconnesse. Ma non per questo irrisolvibili.

Ed ecco perché, unitamente a quello degli ospiti che interverranno con noi sul palco (Karim Bartoletti, Filmmaster; Nicola Lampugnani, TBWA\Italia; Betty Codeluppi, FromAtoZed; Giuseppe Mastromatteo, Ogilvy & Mather Advertising; e Paolo Amadori, Fattorie Osella) abbiamo bisogno anche del tuo contributo. Così, oltre a invitarti a essere dei nostri sabato, intervenendo di persona, ci piacerebbe che se hai qualche domanda, spunto, suggerimento, visione, soluzione da condividere ce lo facessi sapere, scrivendo a redazione@youmark.it, o postando qui sotto il tuo commento.

Ringraziandoti per la collaborazione, ti aspettiamo il 4 ottobre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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