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La radio è il mezzo più antico e anche il più moderno che c’è. Oggi si ascolta in diretta e on demand, è lineare e digitale, ma si gusta anche sui podcast e sulla piattaforma RaiPlay Sound e si vive sui social media e nelle piazze. In tutto questo senso, Rai C’è. Il claim è coordinato a quello dell’offerta dei palinsesti televisivi che è stata presentata a luglio. Ma, quando parliamo di radio, vuol dire che Rai vuole presidiare tutte le nuove forme in cui vive oggi questo mezzo.
“Radio Rai è uno spazio per informare, emozionare, intrattenere e far riflettere”, ha spiegato Marco Caputo, Direttore Radio Rai. “Con un riferimento di fondo, il servizio pubblico, e una certezza: è lo spazio più ricco, che si compone di tante anime”.
30% di share e 27 milioni di ascoltatori a settimana
Nell’anno in cui Rai Pubblicità compie 100 anni, Luca Poggi ha ricordato che la concessionaria è nata, nel 1926, proprio con la radio. E che oggi è sempre più strategica. “La radio cosa fa? Non si sostituisce, ma va ad aggiungersi agli altri media”, spiega Luca Poggi. “Ti raggiunge quando gli altri media non possono raggiungerti. E, dal punto di vista commerciale, ha un grandissimo plus: è l’unico media che fa incontrare il consumatore con i brand. Gli eventi sul territorio sono la peculiarità della radio. La radio deve andare nelle piazze, che sono piene di consumatori che così vivono il brand, i nostri contenuti i nostri talent. E soprattutto vivono un’esperienza che li fa gioire”.
Le 4 principali radio Rai sono complementari e ben definite. “Radio 1 è la più forte sul target maschile, Radio 2 è intrattenimento, ironia e musica, Radio 3 è approfondimento e cultura e Isoradio è il viaggio”, ha spiegato l’Ad di Rai Pubblicità. “Per questo motivo abbiamo creato con i partner radiofonici la più forte offerta commerciale del mercato italiano. Abbiamo il 30% di share sulle emittenti nazionali e abbiamo 27 milioni di ascoltatori a settimana, 14 giornalieri e 1 milione e mezzo nel quarto d’ora medio. Il mercato non è solo avere teste, ma teste qualificate. Si cercano persone spendenti, consumatori che hanno passioni che possono interessare i nostri clienti. E noi ce li abbiamo”.
“Se non avessimo generato ROI non saremmo qui dopo 100 anni”
Ma è importante parlare anche di ROI, di ritorno sull’investimento. “Siamo in un mondo dove negli ultimi 10-15 anni è cambiato tutto”, riflette Poggi. “Le piattaforme hanno preso sempre più terreno e hanno dominato il mercato pubblicitario di tutto il mondo. È stato passato il messaggio che gli editori come noi davano visibilità al brand ma non aiutavano alla conversione verso la vendita dei prodotti. Il ROI, grazie alla pubblicità sui nostri mezzi, è giustificato dal fatto che siamo la più antica concessionaria del mercato europeo: se non avessimo generato ROI non saremmo qui dopo 100 anni”.
Radio 1: abbassare l’età media
Nicola Rao, Direttore di Radio 1, ha spiegato come l’obiettivo sia ampliare il target abbassando l’età media e rivolgersi a un pubblico più giovane (l’età media dei suoi ascoltatori è 63 anni). Per fare questo si è cercato di differenziare l’offerta. C’è quella tradizionale (i Gr, Radio anch’io, Zapping) e poi ci sono una serie di programmi su temi più ampi, come food, crime, benessere, tendenze giovanili. Tra le novità ci sono Bestseller, dedicato ai libri, Confessioni, programma di racconti, Il Giorno e la Notte, con un ospite a puntata, e Impronte, dedicato agli animali. E ancora La scelta, dedicato alla comunicazione politica, Le stagioni del gusto e Parola chiave. Si è cercata una sinergia tra i programmi di Radio 1 e i social: è stato aperto un profilo TikTok che ha già 107mila follower e forse sarà aperto un canale YouTube.
Radio 2: Un nuovo Caterpillar e torna Andrea Delogu
Giovanni Alibrandi, Direttore di Radio 2, ha aperto il suo intervento con ‘Good Morning Vietnam’, l’urlo di Robin Williams con cui ogni mattina, con Good Morning Radio 2, la radio sveglia i suoi ascoltatori. Il che vuol dire “divertire, sorprendere, ma non distogliere dalla realtà, essere leggeri senza essere superficiali”. Tornano così Il Ruggito del Coniglio, Radio 2 Social Club, Radio 2 Stai Serena. Il pomeriggio è stato rafforzato con Music Room e Generazione Radio 2, come la sera, con Radio 2 al centro della musica, con Gino Castaldo e Nicol Angelozzi, e poi I Lunatici. Ci sono dei graditi ritorni, Casa Radio 2 con Elenoire Casalegno e Red Carpet Radio 2 con Andrea Delogu, nel drive time. A proposito di ritorni, dopo 30 anni c’è un nuovo Caterpillar, con Filippo Solibello e Cinzia Bancone, che continua a fare quello che ha sempre fatto, accendere una luce sul Paese reale, l’associazionismo e i diritti civili. Fiorello? “Ci sarà”, conferma il direttore. “Ma ci sono alcuni aspetti tecnici, visto che coinvolge non solo la radio, ma altre direzioni e piattaforme. Ci stiamo lavorando. La Pennicanza è un gioiello non solo della radio, ma di tutta la Rai”.
Radio 3: le novità sono Sancho e Nessuno escluso
‘Respira, sei su Rai Radio 3’ è il claim di Radio 3, la rete dell’attualità, della cultura e della musica classica, come ha spiegato la Direttrice Simona Sala. “Come rappresentare Rai 3 come un unicum? Con le parole dei nostri spettatori che dicono che Radio 3 restituisce il tempo, in un mondo forsennato”. La prima novità è che le tre rassegne stampa storiche in onda su Radio 3 saranno immediatamente online su RaiPlay Sound. Tornano programmi storici come Radio 3 Scienza e Revolution con Stefano Feltri, Fahrenheit, Hollywood Party e Wikiradio. Le novità sono Sancho – Scudieri di tutto il mondo unitevi, con Sara Zambotti, che parlerà di società civile e dei processi che volontariato e cittadini mettono in campo con energia e passione, Nessuno escluso, un programma dedicato alla Costituzione articolo per articolo, e Figli di carta, dedicato ai libri salvati.
Isoradio: ci sono Isabella Ferracini e Gigi Marzullo
Alessandra Ferraro, Direttrice di Isoradio, ha raccontato i palinsesti della radio del viaggio. Ci sono tre contenitori di flusso. Da casello a casello, tra le 11 e le 13, con GianMaurizio Foderaro e Sabina Stilo, Pop&go, tra le 17 e le 19, con Pamela D’Amico, e Back Home tra le 19 e le 21, con Silvia Salemi e Gianfranco Valenti. Tornano voci storiche come Elisabetta Ferracini (In viaggio con Elisabetta) e Myriam Fecchi (Telesuono con Myriam). Chiara Giallonardo parlerà dei cambiamenti climatici in Io, Chiara & il Green, e tornerà Camionisti, appuntamento storico. Ci saranno Gigi Marzullo, con Il Marzulliere, e Beppe Incocciati che ci parlerà di sport.
Le radio digitali
“Prima era l’utente che si adeguava al palinsesto; ora sceglie il suo contenuto”, ha spiegato Gianfranco Zinzilli, Direttore Radio Digitali Specializzate e Podcast. Tra le radio digitali ci sono Radio Kids, dedicata ai bambini. Radio Live Napoli, per la musica napoletana, Radio No Name, per i giovani, Radio Techetè, l’archivio di tutto quello che va in onda, Radio Tutta Italiana, dedicata alla musica italiana. È qui che va in onda Primo Palco, un nuovo programma che presenta ogni giorno un cantante emergente. Come diceva quella famosa serie: saranno famosi.
Trovate l’intero palinsesto qui
di Maurizio Ermisino