“Quando la fusione con Telaria sarà approvata dalle autorità statunitensi, la nuova società diventerà il più grande AdExchange indipendente al mondo”. Così James Brown, Managing Director EMEA di RUBICON PROJECT, al Demand Manager Breakfast, l’evento internazionale con cui Rubicon Project incontra gli editori per fare il punto sui trend del mercato e raccontare le ultime innovazioni di prodotto, tenutosi ieri mattina a Milano. “Le due società non si sovrappongono né sotto il profilo geografico, né come elementi delle rispettive offerte”, ha aggiunto Brown. “Telaria, piattaforma di pubblicità video, è fortemente specializzata sulla Connected TV, un settore complementare al nostro e di grandi prospettive”.
Con alle spalle un 2019 chiusosi a 156 milioni di dollari di fatturato, in aumento del 25% rispetto al 2018, Rubicon Project punta nel 2020 ad un’ulteriore crescita. “L’obiettivo per il 2020 nella nostra area di competenza”, afferma Sara Buluggiu, MD Italy, Spain and MENA, “è di crescere ancora a due cifre, in attesa delle conseguenza della approvazione della con Telaria, che porterà alla società un importante ampliamento sia in termini di struttura che di offerta”.
“Per quanto riguarda i paesi”, prosegue Buluggiu, “ci attendiamo grandi risultati dalla Spagna, dove siamo presenti da poco più di due anni, una startup praticamente, e dall’area MENA, con cui stiamo consolidando i rapporti. Sarò a Dubai, ad esempio, tra un paio di settimane”.
“Circa l’approvazione USA della fusione”, sottolinea Buluggiu, “ci attendiamo tempi brevi, per fine del primo quarter o al massimo per l’inizio del secondo: c’è già l’accordo su tutti ruoli di vertice, a partire da quello del CEO Michael Barrett, attuale CEO di Rubicon Project”.
Nell’evento della mattinata, l’attenzione è stati rivolta all’intero ecosostema del programmatic, con un focus specifico su Prebid, la soluzione trasparente e open source per la gestione del bidding, sviluppata originariamente da AppNexus – oggi Xandr – e da Rubicon Project. Negli anni successivi sono via via aggiunti tutti i grandi player, da Oath a Criteo, da Verizon Media a PubMatic, a OpenX.
“Demand Manager è un prodotto che serve per semplificare le complicazioni portate dal sistema Prebid”, spiega la Buluggiu, “si tratta di una dashboard attraverso la quale si può gestire tutto quello che è all’interno di Prebid, sia da un punto di vista delle regole che da quello delle varie fonti di remunerazione. Questo è per noi un prodotto molto importante, che stiamo comunicando da un po’ di mesi. In Italia ci sono già due editori che hanno firmato il contratto, uno è già stato portato a bordo, uno è ancora in on-boarding”.
Non vanno infatti dimenticati i tempi di attesa: dalle firma del contratto con Rubicon Project all’implementazione completa del Demand Manager passano circa otto settimane.