DAS, compagnia di Generali Italia lancia DASy, un nuovo assistente virtuale per semplificare le relazioni con clienti e utenti; un nuovo touchpoint basato sulla sinergia tra intelligenza artificiale e persone per la fruizione dei propri servizi
Accedendo al sito, è possibile dialogare con l’assistente virtuale DASy per effettuare alcune operazioni comuni e non complesse a cui, laddove fosse necessario, seguirà sempre l’intervento diretto di DAS con i suoi professionisti e intermediari. Per quanto riguarda i clienti è possibile disporre un pagamento, richiedere una variazione contrattuale, lo stato di avanzamento di un sinistro, fare una denuncia o chiedere una consulenza legale senza dover compilare lunghi form, ma semplicemente dando una breve spiegazione verbale a DASy che la processerà in tempo reale e la inoltrerà a chi di competenza. Per l’utente privato, il professionista e l’impresa, è possibile sia geo-localizzare l’agenzia più vicina e ottenere tutte le informazioni specifiche per potervisi recare fisicamente sia avere informazioni contrattuali e richiedere un preventivo per ciascun prodotto di DAS oltre che informazioni di carattere generale sulla tutela legale.
“In una società veloce e iperconnessa come quella attuale – spiega nella nota Roberto Grasso, General Manager della Compagnia – l’innovazione è un elemento fondamentale per potenziare la propria attività e semplificare la relazione con i propri utenti. Con questo ulteriore tassello vogliamo facilitare e velocizzare la fruibilità della nostra offerta garantendo un’assistenza completa h24 per i nostri clienti e un importante supporto all’attività svolta dai nostri dipendenti e intermediari. Siamo convinti che il binomio uomo e macchina possa funzionare bene ma non può certo prescindere dal valore fondamentale che può dare la componente umana grazie a preparazione tecnica, empatia e professionalità”.
L’assistente virtuale è stato sviluppato con Dialogflow la piattaforma ‘open’ di Google dedicata alle aziende che desiderano progettare e implementare i propri voicebot con l’ausilio del ‘Natural Language Processing’ (NLP) per interagire con gli utenti finali.