La Palma d’oro del 74° festival di Cannes è Titane della regista francese Julia Ducournau. Ducournau è la seconda regista donna a vincere il massimo riconoscimento del Festival, la prima e unica finora era stata Jane Campion nel 1993 con Lezioni di piano.
È la storia di una donna sola e tormentata, la trentenne Alexia che fin da ragazza vive con una placca in titanio impiantata nel cranio, eredità di un cruento incidente automobilistico, e cerca di cambiare (in meglio) la propria vita anche grazie a un incontro con il pompiere body-builder Vincent Lindon.
L’annuncio, riferisce l’ansa, è stato dato in anticipo dal presidente di giuria Spike Lee, che ha spiazzato tutti con la sua gaffe. “Devo fare le mie scuse a tutti, ai miei colleghi, al festival e anche agli artisti a cui batteva il cuore per il pasticcio che ho combinato”, ha detto.
Standing ovation per Marco Bellocchio. Una ovazione che ha emozionato il regista.
Premio alla regia
Leos Carax per il film Annette
Migliore attrice
Renate Reinsve per il film The Worst person in the world (Julie en 12 chapitres) di Joachim Trier
Miglior attore
Caleb Landry Jones per Nitram di Justin Kurzel
Grand Prix
Asghar Farhadi per A Hero e al finlandese Juho Kuosmanen per Hytti n.6 (Compartment n. 6)
Migliore sceneggiatura
Hamaguchi Ryusuke per il film Drive my car
La Camera d’oro
Murina della regista croata Antoneta Alamat Kusijanovic.