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Secondo i dati della ricerca il 45% degli italiani dichiara di interagire con i propri dispositivi attraverso un approccio simile a una conversazione, anche se il percorso verso un’interazione completamente naturale è ancora in corso. Per il 59% degli intervistati, infatti, parlare con la tecnologia non è ancora un’esperienza del tutto spontanea.
Voce e testo convivono nelle nuove modalità di interazione
La trasformazione non riguarda solo gli strumenti utilizzati, ma anche il modo in cui le persone scelgono di comunicare con la tecnologia. L’approccio resta ibrido: il 59% degli italiani preferisce ancora la scrittura, mentre il 53% utilizza la voce. Le due modalità convivono in base al contesto, con la voce che diventa particolarmente rilevante nei momenti in cui serve un’interazione più immediata e senza interruzioni. Gli assistenti AI vengono utilizzati soprattutto per attività pratiche: il 60% degli italiani li sfrutta per ottenere informazioni, mentre il 56% li utilizza per chiarire o semplificare contenuti.
Dai micro-momenti quotidiani alla tecnologia come presenza
Secondo Samsung, la tecnologia entra sempre più nei piccoli momenti della giornata, non solo per rispondere a esigenze funzionali ma anche per accompagnare attività quotidiane. Il 37% degli italiani utilizza dispositivi e assistenti digitali nei momenti di pausa, mentre il 35% li integra durante il relax serale, soprattutto per attività legate all’intrattenimento come musica e video. In questi scenari la voce assume un ruolo centrale, perché permette di accedere ai contenuti o gestire funzioni senza interrompere ciò che si sta facendo.
Smart home: cresce l’interesse, ma l’adozione è ancora limitata
La casa rappresenta uno degli ambiti in cui l’interazione conversazionale potrebbe avere maggiore sviluppo, anche se la diffusione degli oggetti connessi è ancora in una fase iniziale. Solo il 25% degli italiani possiede oggi dispositivi smart per la casa, ma le aspettative sono elevate: il 51% degli intervistati vorrebbe tecnologie capaci di semplificare la gestione domestica, mentre il 55% associa la smart home alla possibilità di ridurre stress e attività ripetitive. La voce potrebbe quindi diventare una delle principali interfacce per dialogare con gli ambienti domestici, trasformando la casa connessa da insieme di dispositivi separati a ecosistema integrato.
Emanuele De Longhi, Head of Corporate Marketing Samsung Electronics Italia
“Stiamo assistendo a un passaggio fondamentale: le persone non si limitano più a usare la tecnologia, ma iniziano a dialogare con essa. La sfida oggi è rendere questa interazione sempre più naturale, intuitiva e integrata nella quotidianità. La tecnologia più rilevante è quella che sa adattarsi alla vita delle persone: non solo quando soddisfa una richiesta immediata, ma anche quando accompagna, semplifica o intrattiene. È qui che si costruisce una relazione più autentica e duratura”.