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Il tutto parte da un’idea creativa è semplice: se il torneo è il più globale degli eventi sportivi, allora il linguaggio può essere quello del cinema americano. Tra blockbuster, eroismo e spettacolarizzazione, la campagna gioca con i codici del cinema per riportarli però a una dimensione più quotidiana e ironica.
Terribili attori, grandi calciatori
Al centro del progetto c’è una scelta precisa: mostrare i giocatori della nazionale francese fuori dal campo e fuori dalla loro zona di comfort. Se sul terreno di gioco sono atleti d’élite, davanti alla macchina da presa diventano goffi, spontanei, imperfetti. Una costruzione narrativa che punta a smontare l’iconografia del campione e riportarlo a una dimensione più umana. Un approccio coerente con la linea storica del brand, riassunta nel posizionamento ‘Human before Technology’.
Una campagna globale tra media e attivazioni
La campagna, attiva dal 11 maggio 2026, è distribuita su TV, social, digital video, stampa, punti vendita e attività di influence marketing. Orange si posiziona così come ‘teammate dei tifosi’, accompagnando la narrazione sportiva anche attraverso offerte e servizi pensati per seguire la nazionale durante il torneo, indipendentemente da dove si trovino i fan.
Il posizionamento: Il calcio come racconto umano
Secondo Quentin Delobelle, Director of Commercial Communication di Orange France, l’obiettivo non è spettacolarizzare i giocatori ma avvicinarli al pubblico: “Volevamo mostrare questi giocatori ammirati, a volte da lontano, per quello che sono davvero: imperfetti, divertenti, persone reali. Questo è il senso del supporto di Orange ai Bleus: non metterli su un piedistallo, ma restare al loro fianco e vicino ai tifosi”.