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La nuova campagna pubblicitaria di iliad con Megan Gale protagonista di cui vi abbiamo parlato ieri non si è trasformata soltanto in un’operazione nostalgia capace di attirare l’attenzione del pubblico. Lo spot, intitolato ‘Poche cose sono per sempre’, ha infatti aperto un vero e proprio caso nel settore delle telecomunicazioni, dando origine a uno scontro formale tra iliad e Fastweb+Vodafone.
Al centro della vicenda c’è proprio la scelta di arruolare Megan Gale, volto storico delle campagne Omnitel prima e Vodafone poi tra il 1999 e il 2008. Una decisione che, secondo Fastweb – oggi proprietaria di Vodafone Italia – rappresenterebbe un utilizzo improprio dell’immagine e della notorietà costruita negli anni dal brand concorrente.
La contestazione di Fastweb+Vodafone
La tensione è emersa attraverso una lettera ufficiale inviata il 7 maggio 2026 a iliad S.p.A. e indirizzata all’amministratore delegato Benedetto Levi, postata e reasa pubblica dal manager. Nel documento, Fastweb contesta in modo dettagliato la campagna pubblicitaria chiedendone l’immediata cessazione “su qualsiasi mezzo”.
Secondo la società, lo spot sarebbe costruito proprio sul valore evocativo di Megan Gale, definita nella comunicazione come “storico volto della pubblicità Omnitel e poi Vodafone”. La campagna, sempre secondo Fastweb Vodafone, utilizzerebbe questa associazione storica per suggerire indirettamente un passaggio da Vodafone a iliad.
Nel testo vengono richiamate anche alcune scene specifiche dello spot, tra cui il riconoscimento della modella per strada, l’ingresso nello store iliad e il dialogo legato al cambio di operatore.
Le accuse: concorrenza sleale e agganciamento al brand Vodafone
Nella lettera, Fastweb sostiene che la campagna realizza “un indebito e ingiustificato agganciamento alla notorietà e all’immagine aziendale Vodafone”, oggi in licenza alla stessa Fastweb S.p.A. Secondo l’azienda, lo spot produrrebbe inoltre effetti denigratori nei confronti del marchio Vodafone, rappresentando simbolicamente l’abbandono del brand persino da parte della sua storica testimonial. Le contestazioni richiamano diversi articoli del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale – tra cui gli articoli 13, 14 e 15 – oltre all’articolo 2598 del Codice Civile relativo alla concorrenza sleale. Fastweb accusa inoltre iliad di costruire una comparazione “meramente suggestiva” tra i due operatori, con un vantaggio esclusivo per iliad ottenuto attraverso il richiamo implicito all’immaginario Vodafone.
La richiesta di stop immediato
Il passaggio più netto della comunicazione riguarda la richiesta operativa avanzata da Fastweb+Vodafone. L’azienda chiede infatti la cessazione immediata della diffusione della campagna pubblicitaria su tutti i mezzi. Nella lettera viene inoltre richiesta una conferma entro 24 ore dal ricevimento della comunicazione, specificando che, in assenza di riscontro, la società si riserva di agire nelle sedi competenti.
La lettera di Fastweb+Vodafone inviata a iliad
