La nuova campagna iliad con Megan Gale, di cui molto si è parlato, non si è limitata a un’operazione nostalgia, ma ha aperto uno scontro con Fastweb+Vodafone. Al centro della controversia c’è la scelta dell’ex storica testimonial di Omnitel e Vodafone come protagonista dello spot ‘Poche cose sono per sempre’. Fastweb ha accusato iliad di sfruttare la notorietà associata a Megan Gale e al marchio Vodafone per suggerire implicitamente un passaggio di clienti verso il competitor.
Con una lettera ufficiale inviata all’Ad di iliad, Benedetto Levi, Fastweb+Vodafone ha dunque chiesto l’immediata sospensione della campagna su tutti i mezzi, contestando presunti casi di concorrenza sleale, agganciamento indebito al brand e violazioni del Codice di Autodisciplina pubblicitaria.
Oggi è arrivata la pronuncia n. 11/2026 dello IAP che “esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che le comunicazioni esaminate non sono in contrasto con il Codice di Autodisciplina”, dando dunque ragione a iliad.