Secondo le stime, nel 2026 i consumi cosmetici in Italia dovrebbero raggiungere 13,1 miliardi di euro, con una crescita del 2,3%. Tra i canali più dinamici figurano l’e-commerce (+9%), la farmacia (+3,5%) e la profumeria (+2%).
A sostenere il comparto continua a essere soprattutto l’internazionalizzazione. L’export è stimato a 8,6 miliardi di euro, in crescita dello 0,5%. La situazione geopolitica sta tuttavia modificando la geografia delle esportazioni: alla contrazione registrata verso alcuni mercati, tra cui Stati Uniti ed Emirati Arabi, si contrappongono le performance di Europa, Cina, Hong Kong, Corea del Sud e India.
Per Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia, la fase attuale richiede quindi un rafforzamento del posizionamento del sistema cosmetico italiano, facendo leva sulla filiera e sull’incontro tra scienza, tecnologia, creatività e artigianalità.
Il peso della Lombardia emerge con particolare evidenza dai dati dell’Osservatorio sulla cosmetica realizzato da Assolombarda e Cosmetica Italia. Nel 2025 la regione contava 648 imprese, 53.500 addetti e 11,3 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 2,7% sull’anno precedente. Rappresenta così il 35,1% delle imprese cosmetiche italiane, il 51,1% degli addetti e il 63% del fatturato nazionale.
All’interno della regione, un ruolo centrale è svolto dal territorio di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, dove si concentrano 434 imprese, 39mila addetti e 8,7 miliardi di euro di fatturato. Il distretto genera oltre il 70% del fatturato cosmetico lombardo e il 48,2% di quello italiano.
Anche sul fronte internazionale il territorio conferma il proprio peso: il 53% del fatturato delle imprese cosmetiche lombarde viene realizzato all’estero e nel 2025 la regione ha generato 6 miliardi di euro di export cosmetico, circa il 70% delle esportazioni italiane del settore.
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