Come riportato da ‘Il Gazzettino di Treviso’, il via libera al piano di cessione potrebbe portare alla messa in vendita non dell’intera azienda ma delle sue singole attività a vari compratori, smembrando, di fatto, il marchio aziendale. A luglio finirà la cassa integrazione per i lavoratori del gruppo e c’è grande preoccupazione anche per le sorti della sede di Ponte di Piave, sempre meno utilizzata. La crisi dell’azienda, iniziata nel 2016, era arrivata lo scorso novembre a raggiungere un debito di oltre 94 milioni di euro. Con l’introduzione dell’amministrazione straordinaria si era iniziato a lavorare a un programma per la ripartenza delle collezioni di abbigliamento e dei negozi, messo di nuovo in dubbio dall’ipotesi di vendita dell’azienda annunciata dal Ministero nelle scorse ore.
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Stefanel, il Mise approva piano di cessione
19 Giugno 2020