Leroy Merlin annuncia una partnership con Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, per supportare le comunità locali durante l’emergenza Covid-19. Dopo essersi attivata su tutto il territorio con donazioni di prodotti utili, come mascherine e tute di protezione, a forze dell’ordine, ASL, Croce Rossa e altre realtà impegnate nella lotta contro il Covid-19, l’insegna rilancia con un’altra iniziativa.
Grazie al progetto di portierato sociale diffuso ‘SOS Fai da Noi’ saranno infatti messi a disposizione 1.000 interventi di riparazione e micro manutenzione in alcuni dei territori più colpiti dall’epidemia di Coronavirus, come le province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza-Brianza, Venezia, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Palermo.
Il servizio, supportato dai Servizi Sociali dei Comuni che raccoglieranno le segnalazioni, è offerto gratuitamente ad anziani, disabili e famiglie in situazioni di disagio che hanno bisogno di un aiuto per affrontare piccole emergenze domestiche. Alla base del progetto c’è la convinzione che uniti si è più forti, ma soprattutto più utili.
Le operazioni di manutenzione saranno realizzate, nel rispetto di tutte le disposizioni di sicurezza a tutela della salute, grazie alla collaborazione de ‘Il Marito in Affitto’, community di esperti di bricolage presenti in Italia già partner per iniziative solidali, e di artigiani professionisti che, in questo periodo di stop delle loro attività, saranno ingaggiati e retribuiti da Leroy Merlin Italia.
Ma l’impegno di Leroy Merlin per le comunità locali non si ferma e si rafforza anche con il progetto di business sociale improntato sul modello del premio Nobel per la Pace M. Yunus La casa ideale: rinunciando al proprio guadagno, l’azienda consente alle associazioni di terzo settore partner dei Comuni impegnate nell’emergenza Covid-19 di acquistare prodotti di prima necessità a prezzi ridotti, da destinare a iniziative di sostegno alle persone e al territorio.
In particolare, sono già attivi dei progetti di ristrutturazione di abitazioni da destinare al personale sanitario arrivato in queste settimane a supporto delle strutture ospedaliere più colpite dall’emergenza.