Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Maurizio Costa (nella foto a lato, ha esaminato e approvato i risultati al 31 dicembre 2015, come riportati nella tabella sopra inserita, confrontati con quelli dell’esercizio 2014.
Sono state raggiunte le guidance per il 2015, con ricavi in leggera riduzione (3%), Ebitda ante oneri non ricorrenti in crescita sia in valore assoluto sia in termini di redditività, che si attesta al 7% dei ricavi totali, e indebitamento inferiore a 500 milioni di Euro.
In sintesi
Il risultato operativo (Ebit), negativo per 107 milioni di Euro, è in flessione di 55,1 milioni rispetto al 2014, anche per effetto delle maggiori svalutazioni di immobilizzazioni (64,1 milioni rispetto a 20,9 milioni nell’anno precedente).
Gli oneri finanziari netti risultano in riduzione di 5,8 milioni di Euro rispetto al 2014, attestandosi a 34,9 milioni, essenzialmente per la componente tasso di interesse, per la riduzione dell’indebitamento medio, nonché minori oneri da attualizzazioni.
Il risultato netto dell’esercizio è negativo per 175,7 milioni di Euro rispetto ai -110,8 milioni del 2014, recependo anche il risultato delle Attività destinate alla dismissione e dismesse (RCS Libri), negativo per 38,8 milioni (-20,9 nel 2014).
L’indebitamento finanziario netto si attesta a 486,7 milioni di Euro (482,5 milioni al 31 dicembre 2014) e evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 32 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2014.
L’area Media Italia registra nel 2015 ricavi per 517,4 milioni di Euro (-2,7% rispetto al 2014). Il calo è generato dalla contrazione dei ricavi pubblicitari e dal calo delle diffusioni delle testate, in parte compensati dall’aumento del prezzo delle testate cartacee. I ricavi editoriali sono pari a 282,9 milioni di Euro, in contrazione del -1,7% rispetto al 2014.
I ricavi pubblicitari sono stati pari a 209,7 milioni di Euro, in flessione del 4,5% rispetto all’anno precedente, mentre i ricavi editoriali diversi incrementano rispetto al 2014 e si attestano a 24,8 milioni.
Per quanto riguarda il 2016, è stata definita la nuova organizzazione che rispecchia le direttrici strategiche del Piano 2016-2018 per garantire massima efficacia di esecuzione, integrazione e sinergia, razionalizzazione della struttura e benefici sui costi. A seguire, in coerenza con la nuova organizzazione strategica del Gruppo, la nuova struttura dei settori operativi:
