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Nasce con Just Eat il ristorante solidale

Just Eat, azienda attiva nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, annuncia Ristorante Solidale, progetto di food delivery solidale sviluppato con la collaborazione di Caritas Ambrosiana, l’organismo pastorale della Diocesi di Milano istituito per la promozione e la testimonianza della carità nel territorio ambrosiano, per contribuire a ridurre il fenomeno dello spreco alimentare e ridistribuire eccedenze alimentari e cibo a domicilio aiutando le comunità disagiate.

Il progetto, in partenza a gennaio da Milano, si pone l’obiettivo di estendersi a Roma e a molte altre città italiane grazie al supporto dei ristoranti partner che vorranno contribuire e iscriversi all’iniziativa, e al partner PonyZero, società di servizi specializzata nella logistica dell’ultimo miglio e nella distribuzione urbana ecologica, che supporterà Just Eat nelle fasi di consegna e ritiro del cibo.

 

12 ristoranti hanno già scelto di partecipare al progetto, che partirà con la prima consegna tra gennaio e febbraio 2017: dal giapponese Kombu, ai tre negozi di C’era una volta una Piada e ancora Lapa Milano – Ristorante brasiliano, Tram – Laboratorio del tramezzino Veneziano, i due ristorante Il bue e la Patata e 4 store della catena Panini Crocetta da poco entrati nel circuito Just Eat.

Il loro impegno, e quello dei ristoranti che vorranno unirsi al progetto, sarà quello di preparare, in corrispondenza di un calendario di appuntamenti prefissati, eccedenze alimentari di materie non lavorate, prodotti freschi, pane, prodotti integri non utilizzati, pronti per essere ritirati dal servizio a domicilio e consegnati per la cena in luoghi come il Refettorio Ambrosiano.

Il tutto potrà essere affiancato da un ordine speciale effettuato direttamente da Just Eat in uno dei ristoranti per completare la consegna con il cibo necessario al numero di persone in attesa di una cena presso il luogo identificato da Caritas.

Il progetto si inserisce nell’ambito della nuova legge contro lo spreco alimentare del 19 agosto 2016, e in vigore dal 14 settembre scorso. Si tratta di un intervento finalizzato a favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari, farmaceutici ed altri prodotti in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro. A questo proposito sono previsti, proprio per agevolare gli atti solidali, benefici fiscali per chi cede a titolo gratuito prodotti alimentari ad indigenti. Infatti per incentivare chi dona agli indigenti i Comuni possono applicare una riduzione della Tari proporzionata alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita ed oggetto della donazione.