Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato all’unanimità la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020.
Dopo i primi due mesi di esercizio caratterizzati da un andamento nettamente positivo, i mesi successivi hanno accusato il forte rallentamento della raccolta pubblicitaria sia in Italia che in Spagna a seguito delle misurerestrittive di lock-down, misure progressivamente allentate solo a partire dalla seconda parte del mese di maggio in Italia e dal 21 giugno in Spagna.
I ricavi netti ammontano a 166,4 milioni di euro rispetto ai 1.482,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. In Italia, i ricavi si attestano a 791,3 milioni di euro a fronte dei 1.002,2 milioni di euro del primo semestre scorso. In Spagna sono stati registrati ricavi per 375,1 milioni di euro rispetto ai 482,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
Calo generale dei ricavi pubblicitari televisivi lordi. In Spagna si sono attestati a 325,1 milioni di euro rispetto ai472,9 milioni di euro dello stesso periodo del 2019. In Italia, sono stati pari a 744,2 milioni di euro a fronte dei 985,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2019.
Il risultato netto di Gruppo segna -18,9 milioni di euro rispetto ai 102,7 milioni di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente.
Nel periodo luglio-agosto l’andamento dei ricavi pubblicitari del gruppo ha per contro registrato un trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato e della situazione economica generale successiva alla fase di lockdown.
In particolare, in Italia da luglio i ricavi pubblicitari sono tornati in positivo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente anche senza considerare il beneficio della disponibilità nel mese di agosto di alcune partite della fase finale della UEFA Champions League. In Spagna, in un periodo ancora condizionato da andamenti irregolari dei contagi, l’andamento dei ricavi pubblicitari ha evidenziato un netto miglioramento rispetto al calo registrato nel secondo trimestre, con un differenziale che seppur negativo rispetto al primo semestre 2019 risulta molto contenuto.
Quanto al mese di settembre, in concomitanza con l’avvio della nuova stagione televisiva, in Italia le prime evidenze sull’andamento della raccolta pubblicitaria sono positive ma il contesto generale di mercato rimane ancora estremamente fragile e caratterizzato da una visibilità a breve e medio termine estremamente limitata.
Qualora nelle prossime settimane le condizioni dell’emergenza sanitaria non richiedessero ulteriori misure restrittive e si verificasse l’atteso consolidamento della situazione economica generale, i risultati economici del gruppo nel secondo semestre dovrebbero gradualmente migliorare rispetto a quelli dei primi sei mesi dell’esercizio, conclude la nota.