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Licenziamenti in Accenture, taglio per 19mila posti di lavoro. La crescita guidata anche dall’Italia

Accenture taglia 19.000 posti, pari al 2,5% della sua forza lavoro. I licenziamenti, riferisce skytg24, costeranno all’azienda circa 1,5 miliardi di dollari fra le spese di fine rapporto e quelle per “consolidare lo spazio negli uffici”. E sono una mossa “offensiva” per assicurare, spiegano i vertici della società, che Accenture mantenga i suoi target di redditività di lungo termine in un contesto di inflazione elevata. Le riduzioni avverranno in un arco temporale di 18 mesi anche se la metà dei 19.000 dipendenti da tagliare lascerà entro la fine di agosto.

L’annuncio dei tagli  ha fatto volare il titolo in borsa e i risultati dell’ultimo trimestre, durante il quale ha registrato un aumento dei ricavi del 5% a 15,8 miliardi. In Europa i ricavi sono saliti del 6% a 5,3 miliardi di dollari (+12% in valute locali) “grazie al settore bancario, capital market, e public service. Nello specifico, la crescita è guidata da Italia, Germania e Francia”, ha spiegato la Ceo di Accenture, Julie Sweet.

Per il terzo trimestre dell’esercizio fiscale 2023 il colosso della consulenza stima ricavi in una forchetta fra 16,1 e 16,7 miliardi di dollari.