Il restauro sarà effettuato da Giuseppe Mantella, che da anni lavora sulle opere di Mattia Preti a Malta e in Calabria, e sarà affiancato da una serie di indagini diagnostiche che permetteranno di comprendere meglio la pratica esecutiva dei due fratelli, attivi a quattro mani sulla stessa tela.
Al termine del lavoro, l’opera sarà presentata al pubblico in un’esposizione che costituirà l’occasione per tornare a riflettere sul rapporto tra Mattia e Gregorio Preti ed entrerà finalmente a far parte del percorso espositivo permanente del Museo, in una delle nuove sale aperte al pubblico lo scorso aprile nell’ala sud di Palazzo Barberini.