Italia Independent Group S.p.A. annuncia che la società controllata Italia Independent S.p.A. ha comunicato alle organizzazioni sindacali competenti l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo di 29 dipendenti, ai sensi degli articoli 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991, n. 223.
Tale decisione, riferisce la nota, si pone nell’ambito delle attività previste dal piano di risanamento della società il cui avvio è stato annunciato il 15 giugno scorso, che prevede un significativo intervento a supporto da parte dell’azionista di riferimento Lapo Elkann mediante erogazione di finanza propria, con l’obbiettivo anche di attenuare, per quanto possibile, gli impatti negativi della procedura di licenziamento sui lavoratori e di consentire il pagamento degli stipendi.
L’intervento segue le numerose operazioni di sostegno finanziario, pari a euro 25 milioni, già compiute dall’azionista di riferimento nell’arco di cinque anni a cui va aggiunto l’apporto di ulteriori risorse da parte del mercato azionario (incluso il socio Creative Ventures).
Malgrado l’impegno profuso dal management e il supporto degli azionisti, Italia Independent non è riuscita a raggiungere i risultati ipotizzati nei business plan anche per via di circostanze esterne che hanno ulteriormente aggravato la situazione: l’emergenza Covid e i conseguenti lockdown in diverse geografie, l’instabilità dei mercati e il contesto macro economico avverso che ha provocato un aumento e una difficoltà di reperimento delle materie prime e la conseguente crescita dell’inflazione.
L’attuale situazione di squilibrio economico, finanziario e patrimoniale della società ha reso necessaria l’adesione della Società alla procedura – non giudiziale e in continuità aziendale – di composizione negoziata della crisi ai sensi del D.L. 118/2021 e non permette di rinunciare alla dichiarazione di eccedenza del personale, trattandosi di un esubero strutturale e non transitorio dell’organico, che non consente altre soluzioni. La riduzione dell’organico in funzione delle residuali attività che verranno mantenute e la conseguente riduzione dei costi entro una soglia utile a garantire l’equilibrio economico dell’impresa rientrano tra le condizioni di sostenibilità del Piano di Risanamento.
La cessazione dei contratti di lavoro con tutti i dipendenti in esubero avverrà non appena la procedura di consultazione ai sensi della sezione 4 della Legge 23 luglio 1991, n. 223 sarà completata, entro il periodo previsto dalla citata normativa, senza pregiudizio per il periodo di preavviso o per il pagamento dell’indennità sostitutiva spettante a termini del CCNL applicato.
Nel caso di esito positivo della consultazione con i sindacati e nell’ambito di un accordo sulla forza lavoro in esubero, la Società è aperta a valutare misure ragionevoli che possano favorire la ricollocazione dei dipendenti eccedentari.