Pino Pilla, copywriter e Past President Adci, ha fatto la storia della pubblicità Italiana insieme a nomi come Armando Testa e Emanuele Pirella, coniando slogan come ‘O così. O Pomì’, oppure ‘Il tuo domani sei tu.’ Negli ultimi tempi della sua carriera aveva lavorato insieme a Lorenzo Marini, che lo ricorda così:
Non serve scendere nei dettagli, con Pino Pilla.
Non serve ricordare che molti dei suoi titoli hanno molti padri.
Non serve dire che molti copywriter quando leggevano i titoli di Pino lo invidiavano.
Non serve dire che tutti lo amavano.
Non serve dire che per qualche edizione di Annual una buona metà erano lavori di Pino.
Non serve dire che amava il silenzio tanto quanto la sintesi.
Non serve dire che le sue sopracciglia lunghe difendevano l’azzurro purissimo dei suoi occhi.
Non serve dire che quando noi eravamo bambini lui scriverà già: ‘Patatine Pai. Ancora una e poi basta.’
Non serve dire che lavorare con lui per venti anni è stato un onore, un privilegio, un regalo.
Non serve dire che quelli che lavoravano con lui e andavano a chiedere ‘quale è il briefing’ lui rispondeva semplicemente: ‘Il briefing è fare un bell’annuncio’.
Non serve dire che Pino Pilla non apparteneva alla generazione della stampa ma della sintesi.
Non serve dire che la banalità lo annoiava ma il rumore lo infastidiva.
Non serve dire che è stato l’ultimo dei grandi copy, quelli che non devono scrivere banalità con un hashtag davanti.
Non serve dire che con la parola ha scritto la storia della pubblicità italiana negli anni ’70 e ’80.
Non serve dire che non c’è più, perché le cose belle vivranno per sempre.
Anche in un pianeta senza memoria, come il nostro.
Un ultimo saluto venerdì 24 giugno, alle ore 11, presso la Chiesa di Santa Maria Segreta in Piazza Tommaseo a Milano.